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2025

Notizie ed eventi

Gemona - “Un mondo di pace”

Gemona - “Un mondo di pace”

Gemona del Friuli, 23 maggio 2025

Spettacolo di fine anno della “Scuola Santa Maria degli Angeli”

“Un mondo di pace” incanta il Teatro Glemonensis: un viaggio tra parole, danza, musica, emozioni e speranza

Il 23 maggio 2025, il Teatro Glemonensis si è trasformato in un ponte tra i continenti, tra culture, colori e valori universali.                                                                                                                   È andato in scena lo spettacolo di fine anno intitolato "Un mondo di pace", organizzato dalla Scuola Santa Maria degli Angeli, con la partecipazione di tutti i bambini della scuola primaria e tutti i ragazzi della scuola secondaria di primo grado.   

Un evento ispirato alla testimonianza viva e concreta delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, presenti in tante parti del mondo, dove operano con instancabile dedizione per alleviare sofferenze e donare speranza, soprattutto ai più piccoli.

A fare da filo conduttore all’intero spettacolo è stato un grande planisfero sul fondale, nero con continenti bianchi, che si è animato ad ogni esibizione grazie all’aggiunta di location point colorati. Gli studenti di terza media hanno guidato questa narrazione visiva, fino al suggestivo finale, dove tutti i continenti sono stati collegati da uno spago colorato, simbolo della fratellanza universale.

Ad aprire il viaggio è stata la classe prima primaria, che ha portato in scena la diversità dell’Asia. Con abiti tradizionali e sulle note della travolgente “Jai Ho”, i piccoli studenti hanno sfilato tra culture millenarie. Il canto giapponese Mugi Kari, dedicato al lavoro nelle risaie, ha regalato un momento di dolcezza e rispetto per la natura, seguito dalla danza cinese “Il tamburo di Feng-Yang”, che ha raccontato con grazia una storia d’amore e vita contadina.  

La classe quinta primaria ha condotto il pubblico in Oceania, unico continente non ancora toccato dalle missioni delle suore (non ancora!). Attraverso la danza aborigena e la suggestiva Haka Maori, i bambini hanno interpretato gratitudine, forza e spiritualità. Le ragazze, con costumi creati da materiali riciclati, hanno danzato su “No mele no lilo”, mentre i maschi, con decorazioni simili, hanno risposto con l’intensità della Haka. Il momento clou? La “sfida” che si conclude in una danza condivisa, simbolo di unione. 

La riflessione più intensa è arrivata con le classi prima A e seconda A della scuola secondaria. Dopo una toccante introduzione, i ragazzi hanno letto un potente testo sull’Africa: bellezza, sofferenza, lotta e dignità. I gruppi hanno interpretato temi come povertà, razzismo, guerre e diritti delle donne, indossando maschere africane realizzate a mano. Il tutto culminato con la canzone “La preghiera” di Bocelli e Céline Dion, che ha lasciato il teatro immerso in un silenzio commosso

Le classi seconda e terza primaria hanno dato vita a una performance poetica e piena di energia. Partendo dalla lettura e drammatizzazione del mito andino “Perché le piume degli uccelli sono colorate”, i bambini hanno animato la scena con movimenti ispirati agli elementi naturali. La danza finale, costruita su El Condor Pasa, con fazzoletti e paracaduti arcobaleno, ha simboleggiato la trasformazione e la bellezza che nasce dall’unione.

La classe quarta primaria ha proposto un bel contrasto tra il canto spirituale dei nativi americani “Ly-u-Lay” e il ballo country “Cotton Eye Joe”. Due facce dello stesso continente: la sacralità della natura e la leggerezza della condivisione.

Infine, l’Europa. Le classi prima A e seconda A della scuola secondaria hanno guidato il pubblico nella riflessione più storica dello spettacolo. Dopo un’introduzione sulle dittature del Novecento, è stato recitato un toccante dialogo tratto dal film “La vita è bella”, seguito dall’omonimo brano musicale. Si è poi parlato della nascita dell’Unione Europea, attraverso le note dell’Inno alla Gioia, in risposta agli orrori della guerra.                                                         

Un messaggio al mondo

Lo spettacolo si è concluso con tutte le classi sul palco, un momento speciale, ispirato alla straordinaria missione delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore

Le immagini delle loro opere con i bambini di ogni continente hanno coronato il momento finale dello spettacolo toccando il cuore di tutti, immagini che mostrano bambini accolti con immenso amore e rispetto, abbracciati da gesti di tenerezza e cura.
Tra centinaia di bandierine sventolate dai bimbi, i ragazzi che hanno dato vita al simbolo della pace e le immagini delle Missioni, due messaggi potenti hanno accompagnato il saluto, lasciando un segno profondo in tutti i presenti:
“La pace inizia con un sorriso” – Madre Teresa di Calcutta
 “Siamo tutti fratelli sotto lo stesso cielo” – Papa Francesco

 “Un mondo di pace” è stato più di uno spettacolo, più di un’esperienza scolastica: è stato un messaggio, un abbraccio, un ponte tra le differenze. Un evento che resterà nel cuore di chi ha avuto la fortuna di esserci.