Image
Image
Image
Image

2026

Notizie ed eventi

DOPO 800 ANNI FRANCESCO CAMMINA ANCORA FRA NOI PER LE STRADE DEL MONDO!

DOPO 800 ANNI FRANCESCO CAMMINA ANCORA FRA NOI PER LE STRADE DEL MONDO!

Abbiamo risposto subito all’invito delle nostre sorelle del MOREFRA che ci comunicavano, in questo tempo straordinario, una veglia di preghiera per le religiose, il 02 o il 9 marzo di questo anno 2026, alle ore 21.00, attorno alle Sacre Spoglie di San Francesco, nella basilica inferiore ad Assisi.

Che fortunate!!! … rispetto alle migliaia di pellegrini messi in coda e accalcati per un saluto veloce a Francesco!

Dopo le celebrazioni degli anniversari: dell’approvazione della Regola e del Natale di Greccio nel 2023 a quelle per il dono delle Stimmate nel 2024, dagli eventi per ricordare la composizione del Cantico delle creature nel 2025, all’apertura dell’VIII centenario del transito, viviamo, in questo anno, l’evento dell’“Ostensione” del corpo del Santo.

In questi anni, con devozione e grande partecipazione, abbiamo seguito le celebrazioni e le riflessioni offerte da varie direzioni, in vista del momento culminante, quello della venerazione del corpo di Francesco!

Assisi al centro del mondo!...

Non è una esagerazione. Lo dimostra la folla che, da ogni parte, Francesco “il poverello”, attira a sé, gente di ogni ceto sociale, religioso e non, giunge ad Assisi per questo evento.

“Non ci sono eccessi di bigottismo, non c’è atmosfera lugubre, non c’è creduloneria. “Sora nostra morte corporale” si è presa il corpo, dopo le parole di Francesco. E come il “Cantico” è eterno, anche il suo autore lo è, dopo che la “morte secunda” deve averlo trovato “ne le sue santissime voluntati”, non gli ha fatto male, lo ha solo convocato in una universalità che qui ha lasciato il suo corrispettivo temporale.”   (da un mensile locale)

Davanti a questo spettacolo, faccia a faccia con i resti del Corpo del Santo che, dopo 800 anni, parla ancora di dono totale … di amore e soprattutto di umiltà, il primo pensiero è stato quello delle nostre sorelle sparse in tutto il mondo e che avremmo voluto avere vicine per dare lode insieme al buon Dio che ci ha inserite in questa grande e meravigliosa famiglia francescana.

Entrando nella Basilica siamo guidate dalle transenne, verso l’ostensione del Santo, davanti all’altare della basilica inferiore.

Questo cammino porta il nome: “Come il seme!”.

         “… se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane solo;

         se invece muore, produce molto frutto...” (Gv 12,24-26)

Sì, il suo corpo ora consunto è l’espressione del chicco di grano caduto in terra, il seme divenuto fecondo e che continua a portare i suoi frutti.

Come esprimere la quantità delle emozioni che emergono in ciascuna di noi?

… la commozione, la preghiera fatta di ammirazione, di silenzio, di invocazione. Contempliamo la realtà delle parole di Gesù: “… solo se muore porta frutto!”  e confermiamo la volontà di una sequela più radicale perché possiamo portare molto frutto e sulle orme del “poverello”, donare al mondo una testimonianza di dono totale, di libertà ritrovata nell’accogliere e nel donare “Amore” che tutto purifica e trasforma.

La veglia è stata presieduta dal nostro nuovo vescovo Mons, Felice Accrocca (per noi è stato un primo incontro) i testi di S. Paolo, le Fonti Francescane e le preghiere scritte dal Santo ci hanno offerto una preghiera profonda e universale, in questa numerosa assemblea nella quale erano rappresentate quasi tutte le congregazioni francescane femminili.

“Il Signore ti dia Pace!” è il saluto avuto all’ingresso della Basilica e ora dopo la veglia di preghiera ci viene ripetuto mentre ci portiamo in fondo alla navata per incamminarci, pellegrine nella fede, all’incontro ravvicinato delle Sacre Spoglie.

Ci viene consegnato il “libro del Pellegrino”, con titolo: “Come il seme”.

Come il chicco di grano caduto nella terra, il corpo di Francesco è divenuto seme fecondo che continua a fruttificare.

“Il breve pellegrinaggio procede attraverso quattro scene parallele dipinte lungo le pareti della navata principale e giungono fino a contemplare la gloria di Francesco raffigurata da Giotto nella volta sopra l’altare maggiore.

Li il mistero dell’amore è finalmente rivelato: chi muore con Cristo e come Cristo porta frutto e vive in eterno. (dal libro del pellegrino)

Con tutta la fede e con il cuore gonfio di commozione possiamo sostare davanti al Suo corpo ora, dopo 800 anni, reso dal tempo ancor più: “Francesco piccolino” come Lui si diceva, ma nel tempo divenuto un gigante!... della storia dell’umanità.

Chiediamo al nostro Santo di venire con noi nella quotidianità della nostra missione, di insegnarci a camminare dietro a Cristo e di fare di noi uno strumento della Sua Pace.

Ritorniamo nelle nostre realtà con tanta riconoscenza per questo momento solo nostro, ma riconoscenti, anche, verso i frati del Sacro Convento che hanno contribuito e curato ogni aspetto di questa particolarissima esperienza…  perfino lasciandoci il dono di una foto ricordo della nostra realtà congregazionale.

Le Suore della Comunità di Viole e di Grotte di Castro

Nel secondo appuntamento, previsto per lunedì 9 marzo 2026, il dono di partecipare alla veglia di preghiera per religiose, in occasione dell’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco, è stato condiviso e così anche noi, sr Francesca, sr Lilian e sr Maggaly, in compagnia di sr Eliodora Mattiuz e sr Pascaline Edzimbi della comunità di Santa Maria degli Angeli, abbiamo potuto beneficiare di un vero momento di Grazia!

Ci è stato dato di partecipare a una preghiera preparata con cura, guidata con calma, favorita dal clima di raccoglimento. La parola di Dio e di Francesco ci hanno portate a meditare il passaggio pasquale, dalla spogliazione alla pienezza, dalle ferite alla gioia, dalla morte alla vita che dura per sempre! La vita di Francesco, fedele al Vangelo, continua a ‘profumare’ di novità, di freschezza, di pienezza senso, ecco perché tanti pellegrini e anche noi ci siamo messi in cammino verso Assisi. Il desiderio che si fa preghiera e impegno è di camminare sempre in un atteggiamento di conversione e che anche la nostra vita ‘profumi’ di Cristo e del Suo Vangelo.

Sr Francesca, sr Lilian, sr Maggaly