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       <title>2024 - Francescane</title>
       <description><![CDATA[]]></description>
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           <title>Sr Clara</title>
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           <media:title type="plain">Sr Clara</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Clara Mussato<br /></strong><em>dell'Eucaristia</em></p>
<p>Nata&nbsp;a Paese (TV) il 29.12.1941<br />Morta<strong>&nbsp;</strong>a Gemona (UD) il 23.12.2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Ecco una luce nuova s’accende nel mattino,<br /></em><em>una voce risuona: viene il Re della gloria!”</em></p>
<p>Suor Clara Mussato ha accolto la voce di Dio che è risuonata nella liturgia mattutina con l’invito a salire in cielo attirata dalla luce del Signore!</p>
<p>Sr. Clara, è nata è a Paese (TV). I suoi genitori, Virginio e De Marchi Maria, il giorno seguente, 30.12.1941, l’hanno portata al Battesimo in parrocchia dove è stato scelto per lei il nome di Liliana che significa “Candore di un giglio”.</p>
<p>Cresciuta nella sua famiglia, accogliendo la chiamata alla vita consacrata, è entrata a Gemona all’età di 18 anni il 5.10.1959 e qui ha fatto la sua Professione religiosa il 14.09.1961 assumendo un nome nuovo: Sr. Clara dell’Eucaristia, sicuramente ancora chiara della luce che manifesta Gesù Eucaristia.</p>
<p>Lo stesso anno ha iniziato la sua missione come insegnante in varie scuole dell’infanzia, e nell’apostolato parrocchiale proseguendo fino al 2009.</p>
<p>Lasciato questo suo lungo impegno che favoriva una buona crescita ai bambini nella scuola, ai ragazzi nella catechesi e nella vicinanza alle famiglie, l’anno 2013 è stata trasferita a Roma nella casa generalizia come aiuto alla scuola dell’infanzia.</p>
<p>Chiamata, poi, a Gemona – casa madre – nel 2021 è stata trasferita nell’infermeria per i suoi problemi fisici. Sono stati tre anni importanti soprattutto per la vita spirituale sempre in crescita aiutata dalle suore che l’hanno assistita fino alla sua salita al cielo.</p>
<p>Suor Clara, ci uniamo a te per riascoltare il vangelo che proprio oggi dice: Canterò per sempre l’amore del Signore di generazione in generazione. (Sl. 88). L’Amore di Gesù si manifesta anche in questa Eucaristia che tu hai scelto di avere sempre presente nella vita e nella tua missione.</p>
<p style="text-align: center;">Ora, salendo al cielo hai raggiunto i tuoi famigliari e tutte le nostre sorelle defunte<br />per celebrare con loro nella gloria il S. Natale del Giubileo.<br />Ti sono accanto anche Maria e Giuseppe che in questo tempo<br />ci aiutano a contemplare Gesù nato tra noi<br />e sempre presente a noi nell’Eucaristia.<br />Invoca per la nostra famiglia religiosa<br />sante vocazioni, giovani pellegrine di speranza,<br />gioiose di vivere come francescane missionarie del S. Cuore<br />in forma semplice e bella come hai fatto tu.</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Clara.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Clara Mussato<br /></strong><em>dell'Eucaristia</em></p>
<p>Nata&nbsp;a Paese (TV) il 29.12.1941<br />Morta<strong>&nbsp;</strong>a Gemona (UD) il 23.12.2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Ecco una luce nuova s’accende nel mattino,<br /></em><em>una voce risuona: viene il Re della gloria!”</em></p>
<p>Suor Clara Mussato ha accolto la voce di Dio che è risuonata nella liturgia mattutina con l’invito a salire in cielo attirata dalla luce del Signore!</p>
<p>Sr. Clara, è nata è a Paese (TV). I suoi genitori, Virginio e De Marchi Maria, il giorno seguente, 30.12.1941, l’hanno portata al Battesimo in parrocchia dove è stato scelto per lei il nome di Liliana che significa “Candore di un giglio”.</p>
<p>Cresciuta nella sua famiglia, accogliendo la chiamata alla vita consacrata, è entrata a Gemona all’età di 18 anni il 5.10.1959 e qui ha fatto la sua Professione religiosa il 14.09.1961 assumendo un nome nuovo: Sr. Clara dell’Eucaristia, sicuramente ancora chiara della luce che manifesta Gesù Eucaristia.</p>
<p>Lo stesso anno ha iniziato la sua missione come insegnante in varie scuole dell’infanzia, e nell’apostolato parrocchiale proseguendo fino al 2009.</p>
<p>Lasciato questo suo lungo impegno che favoriva una buona crescita ai bambini nella scuola, ai ragazzi nella catechesi e nella vicinanza alle famiglie, l’anno 2013 è stata trasferita a Roma nella casa generalizia come aiuto alla scuola dell’infanzia.</p>
<p>Chiamata, poi, a Gemona – casa madre – nel 2021 è stata trasferita nell’infermeria per i suoi problemi fisici. Sono stati tre anni importanti soprattutto per la vita spirituale sempre in crescita aiutata dalle suore che l’hanno assistita fino alla sua salita al cielo.</p>
<p>Suor Clara, ci uniamo a te per riascoltare il vangelo che proprio oggi dice: Canterò per sempre l’amore del Signore di generazione in generazione. (Sl. 88). L’Amore di Gesù si manifesta anche in questa Eucaristia che tu hai scelto di avere sempre presente nella vita e nella tua missione.</p>
<p style="text-align: center;">Ora, salendo al cielo hai raggiunto i tuoi famigliari e tutte le nostre sorelle defunte<br />per celebrare con loro nella gloria il S. Natale del Giubileo.<br />Ti sono accanto anche Maria e Giuseppe che in questo tempo<br />ci aiutano a contemplare Gesù nato tra noi<br />e sempre presente a noi nell’Eucaristia.<br />Invoca per la nostra famiglia religiosa<br />sante vocazioni, giovani pellegrine di speranza,<br />gioiose di vivere come francescane missionarie del S. Cuore<br />in forma semplice e bella come hai fatto tu.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Clara.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Mon, 23 Dec 2024 14:57:49 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Marina</title>
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           <media:title type="plain">Sr Marina</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Marina Fusi</strong><br /><em>della Divina Provvidenza</em></p>
<p><strong>NATA&nbsp;</strong>a Broni (PV) il 13. 12. 1949<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Udine il 12. 12. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>“Santa Lucia:<br /></strong><strong>luce che illumina e rischiara come stella luminosa il cammino della vita”</strong></p>
<p>Ieri, 12 dicembre, è stato il giorno luminoso che il Signore ha scelto per chiamare nel suo Regno sr Marina Fusi.</p>
<p>Sr. Marina Fusi era nata a Broni (Pavia) il 13 dicembre 1949 da Carlo e Mayer Aurelia che il giorno 31 dicembre l’hanno portata a ricevere il Battesimo scegliendo per lei il nome di Marina Maria grazia. Ha ricevuto il sacramento della cresima a Milano l’8 maggio 1958.</p>
<p>Negli anni in cui tante persone migravano all’estero in cerca di lavoro, anche la sua famiglia aveva lasciato l’Italia per il Brasile e tornando verso l’Italia, Marina nella nave incontrò due nostre suore missionarie che venivano dal Cile. Questo incontro è stato per lei un segno della sua chiamata alla vita consacrata.</p>
<p>Quindi all’età di 20 anni, il 24 settembre 1969, ascoltando la voce del Signore che la invitava alla vita di consacrazione, ha scelto la congregazione delle FMSC entrando in Casa madre a Gemona. Qui ha celebrato la Professione religiosa il 27 settembre 1971.</p>
<p>Con il passare degli anni ricordando questo evento scrive:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>“Tornando alle origini della mia chiamata si rafforza la convinzione: per me non poteva essere diversamente come diceva il fondatore P. Gregorio, ‘Meravigliosi sono i tratti della DIVINA PROVVIDENZA alla quale non si può chiedere perché è così e non altrimenti!”</em></p>
<p>Con il pensiero ai tempi dell’emigrazione sentiva la sua vocazione come desiderio missionario e per questo spesso si chiedeva:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>“Qual è la mia disponibilità? La mia vita religiosa mi chiede la prontezza nei confronti di Dio e nei confronti dei fratelli; amore concreto per tutti”.</em></p>
<p>E veramente si è resa disponibile a molti servizi dovunque. È stata inviata in varie missioni: in Lussemburgo, come insegnante di religione nella scuola europea, ad Assisi per la pastorale vocazionale, a Roma come studente di teologia all’Antonianum, e in tanti altri paesi dove ha esercitato oltre al servizio di insegnante nella scuola dell’infanzia, anche quello di insegnante di Religione nella scuola “Santa Maria degli Angeli” (Gemona) e nelle scuole statali. Inoltre, si è impegnata come Direttrice della casa di riposo di Borgo Cavour (TV) e del Convitto “Sacro Cuore” (UD) seguendo le ragazze universitarie.</p>
<p>Nominata in varie comunità Superiora locale, con impegno e in spirito di fraternità si è dedicata a far crescere la comunione fraterna tra le sorelle e a promuovere la collaborazione nella pastorale parrocchiale e diocesana.</p>
<p>Nel 2021 è stata trasferita a Gemona – casa madre. E qui si è prestata fino all’ultimo giorno della sua vita nell’animazione spirituale delle sorelle ammalate dell’infermeria. Di carattere aperto, entusiasta e desiderosa di comunicare la gioia anche attraverso scenette da lei inventate e presentate con semplicità sorprendente.</p>
<p>La sua partenza da questo mondo è arrivata improvvisamente: Il Signore l’ha chiamata a fare “il pellegrinaggio giubilare” e a presentarsi in paradiso, pronta a festeggiare il suo giubileo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sr Marina si relazionava facilmente con tutti.<br /></strong><strong>Ecco alcune testimonianze del fratello e di alcuni amici:</strong></p>
<p>“L'eterna felicità dona a lei Signore... io, mia sorella a riposarsi in eterno non ce la vedo! Scrivo questo per ricordarla con un sorriso, perché il sorriso era proprio nel suo stile”.</p>
<p>I primi ricordi della mia vita hanno il calore di questo sorriso, la tenerezza di questo sguardo, la dolcezza di suor Marina. Accanto alla tristezza per questa notizia improvvisa in me c'è la gratitudine di averti potuto rivedere poco più di un mese fa e di averti fatto conoscere la mia famiglia, i miei bambini. Ricorderò sempre quell'abbraccio e me lo porterò nel cuore, pronto a farmi sentire il suo calore nei momenti più difficili</p>
<p>“Arrivederci e buon viaggio Suor Marina. Gemona e soprattutto la scuola perdono un faro, una figura che trasmetteva regole e i valori che una volta valevano e che ora purtroppo non si trovano più e vengono trasmessi da pochi. Ciao Suor Marina e grazie per quello che hai fatto per i miei bambini e per i bambini di Gemona”.</p>
<p>“Ciao cara Suor Marina mia maestra all’asilo, re incontrarti dopo anni è stato un momento di gioia ricordando il nostro percorso scolastico... Buon rientro alla casa del Padre. E volgi a noi il tuo sguardo da lassù.</p>
<p>Suor Marina, unica! Sei stata una mia amica sincera e Suora di grandissimo spessore, e dopo 50 anni anche di mia figlia. Non ti dimenticheremo mai. Grazie per tutto”.</p>
<p>Che enorme dispiacere e pensare che domani sarebbe stato il suo compleanno.</p>
<p>Per anni ha guidato i nostri figli alla scuola dell'infanzia con grinta, energia e una dedizione ineguagliabile. Ricordo ancora la sua proattività nel creare un ambiente stimolante e ricco di esperienze per i nostri piccoli.</p>
<p>Un abbraccio forte alla comunità religiosa e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Che il suo ricordo sia di esempio e di conforto.</p>
<p style="text-align: center;">Sr. Marina, nostra carissima sorella,<br />ora anche tu sei nel grembo d’infinita vita nella gloria di Dio;<br />ricordati e intercedi per tutti i tuoi cari e per noi tue sorelle<br />quella luce divina che ci rende<br />“Pellegrini di speranza”.<br />Implora per la nostra famiglia religiosa<br />giovani capaci di donare la propria vita a Dio come hai fatto tu.</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Marina.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Marina Fusi</strong><br /><em>della Divina Provvidenza</em></p>
<p><strong>NATA&nbsp;</strong>a Broni (PV) il 13. 12. 1949<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Udine il 12. 12. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>“Santa Lucia:<br /></strong><strong>luce che illumina e rischiara come stella luminosa il cammino della vita”</strong></p>
<p>Ieri, 12 dicembre, è stato il giorno luminoso che il Signore ha scelto per chiamare nel suo Regno sr Marina Fusi.</p>
<p>Sr. Marina Fusi era nata a Broni (Pavia) il 13 dicembre 1949 da Carlo e Mayer Aurelia che il giorno 31 dicembre l’hanno portata a ricevere il Battesimo scegliendo per lei il nome di Marina Maria grazia. Ha ricevuto il sacramento della cresima a Milano l’8 maggio 1958.</p>
<p>Negli anni in cui tante persone migravano all’estero in cerca di lavoro, anche la sua famiglia aveva lasciato l’Italia per il Brasile e tornando verso l’Italia, Marina nella nave incontrò due nostre suore missionarie che venivano dal Cile. Questo incontro è stato per lei un segno della sua chiamata alla vita consacrata.</p>
<p>Quindi all’età di 20 anni, il 24 settembre 1969, ascoltando la voce del Signore che la invitava alla vita di consacrazione, ha scelto la congregazione delle FMSC entrando in Casa madre a Gemona. Qui ha celebrato la Professione religiosa il 27 settembre 1971.</p>
<p>Con il passare degli anni ricordando questo evento scrive:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>“Tornando alle origini della mia chiamata si rafforza la convinzione: per me non poteva essere diversamente come diceva il fondatore P. Gregorio, ‘Meravigliosi sono i tratti della DIVINA PROVVIDENZA alla quale non si può chiedere perché è così e non altrimenti!”</em></p>
<p>Con il pensiero ai tempi dell’emigrazione sentiva la sua vocazione come desiderio missionario e per questo spesso si chiedeva:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>“Qual è la mia disponibilità? La mia vita religiosa mi chiede la prontezza nei confronti di Dio e nei confronti dei fratelli; amore concreto per tutti”.</em></p>
<p>E veramente si è resa disponibile a molti servizi dovunque. È stata inviata in varie missioni: in Lussemburgo, come insegnante di religione nella scuola europea, ad Assisi per la pastorale vocazionale, a Roma come studente di teologia all’Antonianum, e in tanti altri paesi dove ha esercitato oltre al servizio di insegnante nella scuola dell’infanzia, anche quello di insegnante di Religione nella scuola “Santa Maria degli Angeli” (Gemona) e nelle scuole statali. Inoltre, si è impegnata come Direttrice della casa di riposo di Borgo Cavour (TV) e del Convitto “Sacro Cuore” (UD) seguendo le ragazze universitarie.</p>
<p>Nominata in varie comunità Superiora locale, con impegno e in spirito di fraternità si è dedicata a far crescere la comunione fraterna tra le sorelle e a promuovere la collaborazione nella pastorale parrocchiale e diocesana.</p>
<p>Nel 2021 è stata trasferita a Gemona – casa madre. E qui si è prestata fino all’ultimo giorno della sua vita nell’animazione spirituale delle sorelle ammalate dell’infermeria. Di carattere aperto, entusiasta e desiderosa di comunicare la gioia anche attraverso scenette da lei inventate e presentate con semplicità sorprendente.</p>
<p>La sua partenza da questo mondo è arrivata improvvisamente: Il Signore l’ha chiamata a fare “il pellegrinaggio giubilare” e a presentarsi in paradiso, pronta a festeggiare il suo giubileo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sr Marina si relazionava facilmente con tutti.<br /></strong><strong>Ecco alcune testimonianze del fratello e di alcuni amici:</strong></p>
<p>“L'eterna felicità dona a lei Signore... io, mia sorella a riposarsi in eterno non ce la vedo! Scrivo questo per ricordarla con un sorriso, perché il sorriso era proprio nel suo stile”.</p>
<p>I primi ricordi della mia vita hanno il calore di questo sorriso, la tenerezza di questo sguardo, la dolcezza di suor Marina. Accanto alla tristezza per questa notizia improvvisa in me c'è la gratitudine di averti potuto rivedere poco più di un mese fa e di averti fatto conoscere la mia famiglia, i miei bambini. Ricorderò sempre quell'abbraccio e me lo porterò nel cuore, pronto a farmi sentire il suo calore nei momenti più difficili</p>
<p>“Arrivederci e buon viaggio Suor Marina. Gemona e soprattutto la scuola perdono un faro, una figura che trasmetteva regole e i valori che una volta valevano e che ora purtroppo non si trovano più e vengono trasmessi da pochi. Ciao Suor Marina e grazie per quello che hai fatto per i miei bambini e per i bambini di Gemona”.</p>
<p>“Ciao cara Suor Marina mia maestra all’asilo, re incontrarti dopo anni è stato un momento di gioia ricordando il nostro percorso scolastico... Buon rientro alla casa del Padre. E volgi a noi il tuo sguardo da lassù.</p>
<p>Suor Marina, unica! Sei stata una mia amica sincera e Suora di grandissimo spessore, e dopo 50 anni anche di mia figlia. Non ti dimenticheremo mai. Grazie per tutto”.</p>
<p>Che enorme dispiacere e pensare che domani sarebbe stato il suo compleanno.</p>
<p>Per anni ha guidato i nostri figli alla scuola dell'infanzia con grinta, energia e una dedizione ineguagliabile. Ricordo ancora la sua proattività nel creare un ambiente stimolante e ricco di esperienze per i nostri piccoli.</p>
<p>Un abbraccio forte alla comunità religiosa e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Che il suo ricordo sia di esempio e di conforto.</p>
<p style="text-align: center;">Sr. Marina, nostra carissima sorella,<br />ora anche tu sei nel grembo d’infinita vita nella gloria di Dio;<br />ricordati e intercedi per tutti i tuoi cari e per noi tue sorelle<br />quella luce divina che ci rende<br />“Pellegrini di speranza”.<br />Implora per la nostra famiglia religiosa<br />giovani capaci di donare la propria vita a Dio come hai fatto tu.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Marina.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Thu, 12 Dec 2024 14:57:54 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Anna Maria</title>
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           <media:title type="plain">Sr Anna Maria</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Sr. ANNA MARIA PIAN</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>Si pensa che stare in disparte e non comparire, siano caratteristiche che facciano scomparire da una scena, invece, sr Anna Maria, così silenziosa, appartata nella sua carrozzina, con gli occhi sempre attenti, la sentivamo sempre presente, affabile nel suo silenzio, accogliente nell’ascolto.</p>
<p>Non l’abbiamo mai sentita lamentarsi di un dolore o chiedere qualcosa di speciale, se non esprimere il desiderio di compagnia nella solitudine degli ultimi tempi, quando era serena e cosciente che si stava avvicinando alla meta.</p>
<p>Ha sempre raccontato della sua famiglia, il suo legame affettuoso con la sorella maggiore, sr M. Oliva e con sr Daria, entrambe missionarie in America latina: una vita data a Dio e alla Chiesa come FMSC.</p>
<p>Sr Anna Maria, Lidia Assunta, nasce a Ponzano Veneto (Treviso) il 12 agosto 1929, presto le tre sorelle rimarranno orfane della madre che ricordava spesso lasciando trasparire un po’ di tristezza.</p>
<p>Dopo la formazione iniziale a Gemona, viene mandata a Roma, dove completa la formazione ed emette la Professione perpetua nella Casa Generalizia “Santa Elisabetta” a Piazza Pitagora.</p>
<p>Dotata di doni speciali nell’ educazione e formazione dell’infanzia, i superiori l’avviano agli studi della Scuola Magistrale per prepararla all’insegnamento nella scuola materna. Inizia con diverse esperienze come aiuto insegnante, poi riceve un primo incarico nella comunità di Ostia; quindi, a Ripe e finalmente nell’84 approda nei borghi di Latina: Chiesuola, Faiti, Grappa, Carso, ultimo nel 1999.</p>
<p>Ovunque si è distinta come educatrice esemplare, catechista preparata e sorella serena in comunità.</p>
<p>Ho elencato le varie destinazioni per evidenziare l’adattabilità, lo spirito di obbedienza, con cui sr Anna Maria ha saputo affrontare tutta la sua vita di donazione, conservando fino all’ultimo un fine tratto di gentilezza.</p>
<p>Nel 2000 viene assegnata alla casa provinciale, a Roma Centocelle, ormai abbastanza segnata dalla salute cagionevole e nell’infermeria completerà, sempre in silenzio, la sua offerta d’amore, senza mai disturbare, ma non per questo mancando di partecipare con tutta sé stessa alla vita comune e cercando anche di essere utile in piccoli servizi.</p>
<p>Ci ha lasciato per rispondere alla chiamata dello sposo il 6 dicembre 2024 dopo aver pregato a lungo e ricevuto l’Unzione degli infermi pienamente cosciente di essere pronta per la vita eterna.</p>
<p>&nbsp;Impariamo da lei a parlare in umiltà con la vita!</p>
<p>Grazie sr. Anna Maria&nbsp;</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_sr_Anna_Maria.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://francescane.vicis.it/index.php/it/sorelle-defunte/sorelle-defunte-2024/138-sr-anna-maria/file" />
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           <description><![CDATA[<p><strong>Sr. ANNA MARIA PIAN</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>Si pensa che stare in disparte e non comparire, siano caratteristiche che facciano scomparire da una scena, invece, sr Anna Maria, così silenziosa, appartata nella sua carrozzina, con gli occhi sempre attenti, la sentivamo sempre presente, affabile nel suo silenzio, accogliente nell’ascolto.</p>
<p>Non l’abbiamo mai sentita lamentarsi di un dolore o chiedere qualcosa di speciale, se non esprimere il desiderio di compagnia nella solitudine degli ultimi tempi, quando era serena e cosciente che si stava avvicinando alla meta.</p>
<p>Ha sempre raccontato della sua famiglia, il suo legame affettuoso con la sorella maggiore, sr M. Oliva e con sr Daria, entrambe missionarie in America latina: una vita data a Dio e alla Chiesa come FMSC.</p>
<p>Sr Anna Maria, Lidia Assunta, nasce a Ponzano Veneto (Treviso) il 12 agosto 1929, presto le tre sorelle rimarranno orfane della madre che ricordava spesso lasciando trasparire un po’ di tristezza.</p>
<p>Dopo la formazione iniziale a Gemona, viene mandata a Roma, dove completa la formazione ed emette la Professione perpetua nella Casa Generalizia “Santa Elisabetta” a Piazza Pitagora.</p>
<p>Dotata di doni speciali nell’ educazione e formazione dell’infanzia, i superiori l’avviano agli studi della Scuola Magistrale per prepararla all’insegnamento nella scuola materna. Inizia con diverse esperienze come aiuto insegnante, poi riceve un primo incarico nella comunità di Ostia; quindi, a Ripe e finalmente nell’84 approda nei borghi di Latina: Chiesuola, Faiti, Grappa, Carso, ultimo nel 1999.</p>
<p>Ovunque si è distinta come educatrice esemplare, catechista preparata e sorella serena in comunità.</p>
<p>Ho elencato le varie destinazioni per evidenziare l’adattabilità, lo spirito di obbedienza, con cui sr Anna Maria ha saputo affrontare tutta la sua vita di donazione, conservando fino all’ultimo un fine tratto di gentilezza.</p>
<p>Nel 2000 viene assegnata alla casa provinciale, a Roma Centocelle, ormai abbastanza segnata dalla salute cagionevole e nell’infermeria completerà, sempre in silenzio, la sua offerta d’amore, senza mai disturbare, ma non per questo mancando di partecipare con tutta sé stessa alla vita comune e cercando anche di essere utile in piccoli servizi.</p>
<p>Ci ha lasciato per rispondere alla chiamata dello sposo il 6 dicembre 2024 dopo aver pregato a lungo e ricevuto l’Unzione degli infermi pienamente cosciente di essere pronta per la vita eterna.</p>
<p>&nbsp;Impariamo da lei a parlare in umiltà con la vita!</p>
<p>Grazie sr. Anna Maria&nbsp;</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_sr_Anna_Maria.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Fri, 06 Dec 2024 14:57:48 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Idalia</title>
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           />
           <media:title type="plain">Sr Idalia</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Idalia Cavasin<br /></strong><em>dell'Addolorata</em></p>
<p><strong>NATA&nbsp;</strong>a Vedelago (TV) il 20. 09. 1928<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona (UD) il 25. 11. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sr. Idalia è nata a Cavasagra (TV) &nbsp;il &nbsp;20. 09. 1928.</p>
<p>Ricordiamo gli anni della sua giovinezza sempre a Cavasagra (TV): il papà Ettore e la mamma Ida Comazzolo avevano formato una famiglia semplice come era a quei tempi nei paesetti fuori città. Dopo nove giorni, il 29 settembre 1928, ha ricevuto il S. Battesimo.</p>
<p>Ha vissuto in questa sua famiglia cristiana semplice frequentando la chiesa e crescendo con fede. Il lavoro domestico, in cucina e nell’orto come era in uso a quei tempi, le dava gioia e coraggio. Quando ha iniziato a pensare al suo futuro, anche guardando alle suore del suo paese, pensava ad una vita donata a Dio e così all'età di 25 anni, il giorno 15 ottobre 1953, ha scelto di farsi francescana missionaria del S. Cuore entrando nella casa madre "S. Maria degli Angeli" in Gemona. La Superiora Sr. Ermanna Madussi diceva che Sr. Idalia aveva chiesto di essere missionaria nella quotidianità.</p>
<p>Dopo la formazione in postulandato e noviziato, il 04 giugno1956 ha emesso la Professione religiosa prendendo il nome di Sr. Idalia ricordando la sua mamma Ida.</p>
<p>Sr. Idalia ha dettato il suo proposito alla superiora provinciale Sr. Ermana Madussi che lo ha scritto conservandolo tra i documenti della sua cartella: “So di non meritare questa vita, ma fiduciosa desidero consacrare in questo istituto religioso la mia vita al Signore per la mia santificazione e la salvezza delle anime!”.</p>
<p>Dopo due anni di servizio in casa madre, è stata inviata in varie case della Provincia Smda: a Cavaso – Savorgnano – Oasi Gemona – Borgo Cavour TV – Sevegliano – Ospedaletto d’Istrana rendendosi utile nel servizio culinario e in vari servizi necessari alla comunità.</p>
<p>Nel 2015 all’età di 87 anni, è stata ritirata in casa madre, ma la sua vita continuava serenamente nel dialogo con le sorelle anziane della sua età in infermeria e con la preghiera rivolta a Maria Addolorata per tutto il mondo bisognoso di pace.</p>
<p style="text-align: center;">Oggi 25 novembre 2024 il Signore l’ha chiamata in cielo.<br />Aveva raggiunto la veneranda età di 96 anni!</p>
<p style="text-align: center;"><em>Suor Idalia,</em><br /><em>ora hai raggiunto in cielo i tuoi famigliari</em><br /><em>e tutte le nostre sorelle defunte</em><br /><em>con le quali partecipi alla felicità eterna che il Signore ti dona.</em><br /><em>Sei anche accanto a Maria che durante la vita terrena</em><br /><em>hai contemplato come ‘addolorata’.</em><br /><em>Invoca per la nostra famiglia religiosa</em><br /><em>Sante vocazioni</em><br /><em>gioiose di vivere come francescane missionarie del S. Cuore</em><br /><em>in forma semplice e bella come hai fatto tu.</em></p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Idalia_Cavasin.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Idalia Cavasin<br /></strong><em>dell'Addolorata</em></p>
<p><strong>NATA&nbsp;</strong>a Vedelago (TV) il 20. 09. 1928<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona (UD) il 25. 11. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sr. Idalia è nata a Cavasagra (TV) &nbsp;il &nbsp;20. 09. 1928.</p>
<p>Ricordiamo gli anni della sua giovinezza sempre a Cavasagra (TV): il papà Ettore e la mamma Ida Comazzolo avevano formato una famiglia semplice come era a quei tempi nei paesetti fuori città. Dopo nove giorni, il 29 settembre 1928, ha ricevuto il S. Battesimo.</p>
<p>Ha vissuto in questa sua famiglia cristiana semplice frequentando la chiesa e crescendo con fede. Il lavoro domestico, in cucina e nell’orto come era in uso a quei tempi, le dava gioia e coraggio. Quando ha iniziato a pensare al suo futuro, anche guardando alle suore del suo paese, pensava ad una vita donata a Dio e così all'età di 25 anni, il giorno 15 ottobre 1953, ha scelto di farsi francescana missionaria del S. Cuore entrando nella casa madre "S. Maria degli Angeli" in Gemona. La Superiora Sr. Ermanna Madussi diceva che Sr. Idalia aveva chiesto di essere missionaria nella quotidianità.</p>
<p>Dopo la formazione in postulandato e noviziato, il 04 giugno1956 ha emesso la Professione religiosa prendendo il nome di Sr. Idalia ricordando la sua mamma Ida.</p>
<p>Sr. Idalia ha dettato il suo proposito alla superiora provinciale Sr. Ermana Madussi che lo ha scritto conservandolo tra i documenti della sua cartella: “So di non meritare questa vita, ma fiduciosa desidero consacrare in questo istituto religioso la mia vita al Signore per la mia santificazione e la salvezza delle anime!”.</p>
<p>Dopo due anni di servizio in casa madre, è stata inviata in varie case della Provincia Smda: a Cavaso – Savorgnano – Oasi Gemona – Borgo Cavour TV – Sevegliano – Ospedaletto d’Istrana rendendosi utile nel servizio culinario e in vari servizi necessari alla comunità.</p>
<p>Nel 2015 all’età di 87 anni, è stata ritirata in casa madre, ma la sua vita continuava serenamente nel dialogo con le sorelle anziane della sua età in infermeria e con la preghiera rivolta a Maria Addolorata per tutto il mondo bisognoso di pace.</p>
<p style="text-align: center;">Oggi 25 novembre 2024 il Signore l’ha chiamata in cielo.<br />Aveva raggiunto la veneranda età di 96 anni!</p>
<p style="text-align: center;"><em>Suor Idalia,</em><br /><em>ora hai raggiunto in cielo i tuoi famigliari</em><br /><em>e tutte le nostre sorelle defunte</em><br /><em>con le quali partecipi alla felicità eterna che il Signore ti dona.</em><br /><em>Sei anche accanto a Maria che durante la vita terrena</em><br /><em>hai contemplato come ‘addolorata’.</em><br /><em>Invoca per la nostra famiglia religiosa</em><br /><em>Sante vocazioni</em><br /><em>gioiose di vivere come francescane missionarie del S. Cuore</em><br /><em>in forma semplice e bella come hai fatto tu.</em></p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Idalia_Cavasin.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Mon, 25 Nov 2024 14:57:53 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr M. Teresiana</title>
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           <media:title type="plain">Sr M. Teresiana</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Teresiana dell’Immacolata&nbsp;</strong><br /><em>Maria Gasparetto</em></p>
<p><strong>Nata</strong> a Postiamo (Treviso) il 25.05.1929<br /><strong>Morta</strong> a Le Mans (Francia) il 24.11.2024</p>
<p><span>Sr Teresiana è nata il 22 maggio 1929 in una famiglia credente e praticante. È stata battezzata il giorno dopo la sua nascita e le è stato dato il nome di Maria, in onore della Vergine. Era la seconda di una famiglia di dieci figli. Fin da giovane viveva la fede nel servizio aiutando sua mamma con i suoi fratelli e sorelle e partecipava alla vita parrocchiale continuando la sua educazione. All'età di 17 anni, nel mese di settembre 1946, dopo aver fatto discernimento della chiamata del Signore, lascia la sua famiglia e entra nel noviziato della Casa madre della Congregazione, a Gemona del Friuli. Nel 1950 il suo desiderio si realizza. Viene inviata in Francia, in Normandia, a Flers de l'Orne, dove era apprezzata per la sua generosità, la sua disponibilità, il suo buon umore, la sua gioia di vivere la vita consacrata, nel dono generoso di tutto l'apostolato che le era stato affidato.</span></p>
<p><span>Sarà colma di gioia in tutti i mandati di obbedienza che ha vissuto nella fede. Ha fatto parte delle prime sorelle che hanno aperto la comunità di Parigi. È in Svizzera che trascorrerà lunghi anni che hanno segnato la sua vita missionaria in un contesto non cattolico, dove si è distinta per il servizio ai bambini orfani e scuola materna, migranti italiani e malati, senza distinzione di nazionalità e religione. Per lei tutto era vissuto nella gioia francescana. Ha assaporato la vita missionaria difficile ma felice trascorrendo un anno in Cameroun come infermiera.</span></p>
<p><span>A livello della Provincia "San Luigi IX" ha ricoperto il ruolo di consigliera provinciale e diversi mandati di superiora locale durante i quali si è dedicata con gioia alle sue sorelle. Nel 2005, stanca, si è ritirata in casa provinciale a Le Mans e ha continuato a portare gioia e a servire la comunità nella fedeltà ai voti che aveva professato nel lontano 1948.</span></p>
<p><span>Era assidua agli atti comuni, alla preghiera e all'Eucaristia quotidiana. Donna di Fede e di amore per la Vergine Maria, non mancava mai alla preghiera della corona francescana con le altre sorelle.</span></p>
<p><span>Per quanto riguarda i membri della sua famiglia, sr Teresiana lascia il ricordo, anzi il testamento spirituale di una zia amorevole, gioiosa che seminava attorno a sé la fede, la felicità, il senso di raccoglimento e di unità, trasformando ogni incontro in una festa familiare per eccellenza. Era più della zia lontana che portava loro affetto, attenzione, la cura per ciascuno, era una seconda mamma. </span></p>
<p><span>Cara sr Teresiana, la tua famiglia umana e religiosa ti accompagna con affetto e preghiera affinché tu possa godere eternamente della Presenza di Dio Amore, a cui hai dato tutto per la Sua gloria al servizio di tutti. Riposa in PACE e intercedi per noi.</span></p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://francescane.vicis.it/index.php/it/sorelle-defunte/sorelle-defunte-2024/149-sr-m-teresiana/file" />
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           <description><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Teresiana dell’Immacolata&nbsp;</strong><br /><em>Maria Gasparetto</em></p>
<p><strong>Nata</strong> a Postiamo (Treviso) il 25.05.1929<br /><strong>Morta</strong> a Le Mans (Francia) il 24.11.2024</p>
<p><span>Sr Teresiana è nata il 22 maggio 1929 in una famiglia credente e praticante. È stata battezzata il giorno dopo la sua nascita e le è stato dato il nome di Maria, in onore della Vergine. Era la seconda di una famiglia di dieci figli. Fin da giovane viveva la fede nel servizio aiutando sua mamma con i suoi fratelli e sorelle e partecipava alla vita parrocchiale continuando la sua educazione. All'età di 17 anni, nel mese di settembre 1946, dopo aver fatto discernimento della chiamata del Signore, lascia la sua famiglia e entra nel noviziato della Casa madre della Congregazione, a Gemona del Friuli. Nel 1950 il suo desiderio si realizza. Viene inviata in Francia, in Normandia, a Flers de l'Orne, dove era apprezzata per la sua generosità, la sua disponibilità, il suo buon umore, la sua gioia di vivere la vita consacrata, nel dono generoso di tutto l'apostolato che le era stato affidato.</span></p>
<p><span>Sarà colma di gioia in tutti i mandati di obbedienza che ha vissuto nella fede. Ha fatto parte delle prime sorelle che hanno aperto la comunità di Parigi. È in Svizzera che trascorrerà lunghi anni che hanno segnato la sua vita missionaria in un contesto non cattolico, dove si è distinta per il servizio ai bambini orfani e scuola materna, migranti italiani e malati, senza distinzione di nazionalità e religione. Per lei tutto era vissuto nella gioia francescana. Ha assaporato la vita missionaria difficile ma felice trascorrendo un anno in Cameroun come infermiera.</span></p>
<p><span>A livello della Provincia "San Luigi IX" ha ricoperto il ruolo di consigliera provinciale e diversi mandati di superiora locale durante i quali si è dedicata con gioia alle sue sorelle. Nel 2005, stanca, si è ritirata in casa provinciale a Le Mans e ha continuato a portare gioia e a servire la comunità nella fedeltà ai voti che aveva professato nel lontano 1948.</span></p>
<p><span>Era assidua agli atti comuni, alla preghiera e all'Eucaristia quotidiana. Donna di Fede e di amore per la Vergine Maria, non mancava mai alla preghiera della corona francescana con le altre sorelle.</span></p>
<p><span>Per quanto riguarda i membri della sua famiglia, sr Teresiana lascia il ricordo, anzi il testamento spirituale di una zia amorevole, gioiosa che seminava attorno a sé la fede, la felicità, il senso di raccoglimento e di unità, trasformando ogni incontro in una festa familiare per eccellenza. Era più della zia lontana che portava loro affetto, attenzione, la cura per ciascuno, era una seconda mamma. </span></p>
<p><span>Cara sr Teresiana, la tua famiglia umana e religiosa ti accompagna con affetto e preghiera affinché tu possa godere eternamente della Presenza di Dio Amore, a cui hai dato tutto per la Sua gloria al servizio di tutti. Riposa in PACE e intercedi per noi.</span></p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Sun, 24 Nov 2024 14:57:55 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Gesuina</title>
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           <media:title type="plain">Sr Gesuina</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Gesuina Del Negro</strong><br /><em>dell'Immacolata</em></p>
<p><strong>NATA&nbsp;</strong>a Paularo (UD) il 23. 12. 1931<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona (UD)&nbsp; il 07. 10. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sr. Gesuina era nata a Paularo (UD) il 23 dicembre 1931 da Gio Batta e Caterina Gortan. Solo due giorni dopo, il 25 dicembre, è stata battezzata ricevendo il nome di 'Santa'.</p>
<p>E’ cresciuta nella semplicità e nella laboriosità della sua famiglia sulle montagne carniche, focolare domestico pieno di fede testimoniata anche nel superamento di diverse prove dolorose della vita. In questo ambiente ha maturato la chiamata alla vita consacrata che ha potuto sigillare con la professione religiosa avvenuta il 02 febbraio 1955 a Gemona tra le suore francescane missionarie del S. Cuore.</p>
<p>Da questo momento, Santa si chiamerà Sr. Gesuina dell’Immacolata, una scelta che le indicava la comunione della Madonna con il Signore. Anche lei voleva testimoniare con la sua vita l’adesione di Maria al suo figlio Gesù, per questo amava cantare</p>
<p style="text-align: center;">“O bella mia speranza, dolce amor mio Maria<br />Tu sei la vita mia, la pace mia sei tu”.</p>
<p>Ricordava con riconoscenza il pellegrinaggio a Lourdes dove ha accompagnato P. Giacomo che proprio lì la Madonna lo ha chiamato al cielo. E lo pregava:</p>
<p style="text-align: center;">“P. Giacomo, tu che tanto hai amato la Madre di Dio<br />riempi il mio spirito e l’anima mia di pace”.</p>
<p>Sr. Gesuina aveva un cuore missionario e fin dagli inizi sognava l’Africa. Scriveva:</p>
<p style="padding-left: 30px;">“La mia scelta missionaria era di portare e far conoscere Gesù nelle terre lontane. L’Africa era il mio sogno, ma nei piani di Dio ben diversa era la meta. Dopo la Professione religiosa, nel 1959, venni inviata in America Latina (Cile-Rancagua-Puerto Mont).</p>
<p>Poi nel 1977, ritornata in Italia, operò come assistente infermiera in varie case di riposo nel Veneto e in Friuli.</p>
<p>Ha svolto il servizio di Superiora locale in spirito di fraternità a Puerto Mont: 1973/76, a Paluzza: 1981/85 – 1991/94, a Gemona-Casa Madre: 1985/88.</p>
<p>A Gemona si prestò per una decina d’anni nell’animazione spirituale delle sorelle ammalate dell’infermeria. Il S. Rosario era la preghiera sempre ricercata, ma anche qualche salmo che di preferenza usava nel vespro “come espressione della richiesta della propria adesione a Dio”.</p>
<p>Pensava sempre al suo incontro con il Signore nel momento della sua chiamata verso l’eternità: In un suo scritto aveva preparato anche i canti che preferiva nella S. Messa del suo funerale come pure una sua richiesta:</p>
<p style="text-align: center;">“Sulla mia bara ai piedi del Crocifisso solo tre rose o margherite bianche…<br />Non fiori ma opere di bene!”</p>
<p>Negli ultimi giorni esprimeva la sua riconoscenza per la vicinanza della sua nipote, dottoressa, che portava il suo stesso nome ‘Santina’ e veniva a visitarla spesso assieme ai fratelli e famigliari. Oggi è giunta proprio al momento della sua salita al cielo.</p>
<p>Come lei stessa desiderava di morire in una festa mariana, proprio in questo giorno 7 ottobre festa della Beata Vergine del S. Rosario di Pompei, qualche istante prima del suo ultimo respiro si è potuto pregare la “Supplica della Beata Vergine di Pompei”. Lei muoveva le labbra cosciente del momento che viveva e all’amen finale esalò il respiro.</p>
<p style="text-align: center;">“L’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave,<br />o Regina del Rosario di Pompei,<br />o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.<br /> Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen.”</p>
<p style="text-align: center;">Sr. Gesuina, nostra cara sorella,<br />tu vivi ormai in Dio con Maria Immacolata:<br />continua a farti presente ai tuoi familiari che sempre ti ricordano;<br />e anche a noi<br />intercedendo sante vocazioni missionarie per la nostra famiglia religiosa.</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Gesuina.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Gesuina Del Negro</strong><br /><em>dell'Immacolata</em></p>
<p><strong>NATA&nbsp;</strong>a Paularo (UD) il 23. 12. 1931<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona (UD)&nbsp; il 07. 10. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sr. Gesuina era nata a Paularo (UD) il 23 dicembre 1931 da Gio Batta e Caterina Gortan. Solo due giorni dopo, il 25 dicembre, è stata battezzata ricevendo il nome di 'Santa'.</p>
<p>E’ cresciuta nella semplicità e nella laboriosità della sua famiglia sulle montagne carniche, focolare domestico pieno di fede testimoniata anche nel superamento di diverse prove dolorose della vita. In questo ambiente ha maturato la chiamata alla vita consacrata che ha potuto sigillare con la professione religiosa avvenuta il 02 febbraio 1955 a Gemona tra le suore francescane missionarie del S. Cuore.</p>
<p>Da questo momento, Santa si chiamerà Sr. Gesuina dell’Immacolata, una scelta che le indicava la comunione della Madonna con il Signore. Anche lei voleva testimoniare con la sua vita l’adesione di Maria al suo figlio Gesù, per questo amava cantare</p>
<p style="text-align: center;">“O bella mia speranza, dolce amor mio Maria<br />Tu sei la vita mia, la pace mia sei tu”.</p>
<p>Ricordava con riconoscenza il pellegrinaggio a Lourdes dove ha accompagnato P. Giacomo che proprio lì la Madonna lo ha chiamato al cielo. E lo pregava:</p>
<p style="text-align: center;">“P. Giacomo, tu che tanto hai amato la Madre di Dio<br />riempi il mio spirito e l’anima mia di pace”.</p>
<p>Sr. Gesuina aveva un cuore missionario e fin dagli inizi sognava l’Africa. Scriveva:</p>
<p style="padding-left: 30px;">“La mia scelta missionaria era di portare e far conoscere Gesù nelle terre lontane. L’Africa era il mio sogno, ma nei piani di Dio ben diversa era la meta. Dopo la Professione religiosa, nel 1959, venni inviata in America Latina (Cile-Rancagua-Puerto Mont).</p>
<p>Poi nel 1977, ritornata in Italia, operò come assistente infermiera in varie case di riposo nel Veneto e in Friuli.</p>
<p>Ha svolto il servizio di Superiora locale in spirito di fraternità a Puerto Mont: 1973/76, a Paluzza: 1981/85 – 1991/94, a Gemona-Casa Madre: 1985/88.</p>
<p>A Gemona si prestò per una decina d’anni nell’animazione spirituale delle sorelle ammalate dell’infermeria. Il S. Rosario era la preghiera sempre ricercata, ma anche qualche salmo che di preferenza usava nel vespro “come espressione della richiesta della propria adesione a Dio”.</p>
<p>Pensava sempre al suo incontro con il Signore nel momento della sua chiamata verso l’eternità: In un suo scritto aveva preparato anche i canti che preferiva nella S. Messa del suo funerale come pure una sua richiesta:</p>
<p style="text-align: center;">“Sulla mia bara ai piedi del Crocifisso solo tre rose o margherite bianche…<br />Non fiori ma opere di bene!”</p>
<p>Negli ultimi giorni esprimeva la sua riconoscenza per la vicinanza della sua nipote, dottoressa, che portava il suo stesso nome ‘Santina’ e veniva a visitarla spesso assieme ai fratelli e famigliari. Oggi è giunta proprio al momento della sua salita al cielo.</p>
<p>Come lei stessa desiderava di morire in una festa mariana, proprio in questo giorno 7 ottobre festa della Beata Vergine del S. Rosario di Pompei, qualche istante prima del suo ultimo respiro si è potuto pregare la “Supplica della Beata Vergine di Pompei”. Lei muoveva le labbra cosciente del momento che viveva e all’amen finale esalò il respiro.</p>
<p style="text-align: center;">“L’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave,<br />o Regina del Rosario di Pompei,<br />o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.<br /> Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen.”</p>
<p style="text-align: center;">Sr. Gesuina, nostra cara sorella,<br />tu vivi ormai in Dio con Maria Immacolata:<br />continua a farti presente ai tuoi familiari che sempre ti ricordano;<br />e anche a noi<br />intercedendo sante vocazioni missionarie per la nostra famiglia religiosa.</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Gesuina.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Mon, 07 Oct 2024 14:57:52 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Feliciana</title>
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           />
           <media:title type="plain">Sr Feliciana</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Feliciana Bianchin<br /></strong><em>del Pianto di Maria</em></p>
<p><strong>NATA&nbsp;</strong>a Solagna (VI) il 06. 01. 1930<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona (UD) il 05. 09. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">“Gesù li chiamò… ed essi, lasciarono tutto e lo seguirono!” (Lc. 5).</p>
<p>Suor Feliciana Bianchin oggi ha accolto l’ultima chiamata di Gesù nella sua vita e, come gli apostoli nel vangelo odierno, ha risposto: Eccomi! Così ha salito l’ultimo gradino della vocazione di francescana missionaria del S. Cuore che il Signore le aveva fatto sentire fin da giovane.</p>
<p>Nata a Solagna di Vicenza nel lontano 6 gennaio 1930, giorno solenne dell’Epifania, il papà Vincenzo e la mamma Scramoncin Maria Maddalena, cinque giorni dopo, l’11 gennaio, l’hanno portata al Battesimo e, 10 anni dopo - 04 febbraio 1940, alla Cresima.<br />All’età di 21 anni, sentendo in sé la vocazione francescana, ha fatto richiesta di entrare in convento a Gemona iniziando il postulandato il 10 settembre 1951.<br />Dopo un anno, il 20 settembre 1952, ha fatto vestizione entrando in noviziato.<br />Il 9 dicembre 1953 ha celebrato la sua Professione religiosa.<br />La Superiora provinciale Sr. Eligia Capriz ha lasciato un’autobiografia attinta dagli scritti personali richiesti a Sr. Feliciana:</p>
<p style="padding-left: 30px;">“Il suo racconto non è fantasioso: è genuino e credo di non sottovalutarlo per la carica di ingenuità, di eroismo, di integrità morale e di altruismo che, se conosciuto, senza dubbio potrebbe essere insignito di medaglia d’oro; meriterebbe proprio, se non offuscasse la modestia della persona, di essere conosciuto a più largo raggio”.</p>
<p>Il suo apostolato?... La preghiera e il rapporto con la gente che veniva da ogni parte per incontrarla.</p>
<p><strong>*La sua preghiera preferita è sempre stata ‘il Santo Rosario’</strong>. Lei stessa componeva le corone e le regalava alla gente. Chi non ha in tasca una corona piccola o grande costruita da lei? Sacerdoti, suore, laici venivano a Gemona per avere le sue corone per la propria parrocchia.</p>
<p><strong>*Il rapporto fraterno, semplice, gioviale con la gente </strong>che veniva a chiedere le corone o le famose statuine che costruiva con gesso bianco soprattutto per i presepi delle parrocchie. Con tutti si esprimeva nella sua semplicità e generosità quando venivano a chiederle.</p>
<p>Si è prestata anche con sacrificio in servizi vari al Convitto di Udine e in casa madre dove ha operato fino al 2020 quando, al tempo del covid, è stata ritirata in infermeria di casa madre, sempre presente e lucida fin negli ultimi giorni di vita.</p>
<p style="text-align: center;">Oggi il Signore l’ha chiamata in cielo per donarle la <strong>felicità</strong> eterna<br />secondo il significato del suo nome: FELICIANA!</p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p style="text-align: center;">Vergine Maria, ora Sr. Feliciana ti contempla nella gloria del tuo Figlio Gesù.<br />E se ancora vede le tue lacrime<br />lei ti invocherà per tutti i fratelli che hanno bisogno del tuo aiuto.<br />Sr. Feliciana prega Maria anche per noi<br />perché possiamo vivere la nostra missione quotidiana come te<br />nella preghiera e nella testimonianza dell’amore di Dio!</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Feliciana.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://francescane.vicis.it/index.php/it/sorelle-defunte/sorelle-defunte-2024/143-sr-feliciana/file" />
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Feliciana Bianchin<br /></strong><em>del Pianto di Maria</em></p>
<p><strong>NATA&nbsp;</strong>a Solagna (VI) il 06. 01. 1930<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona (UD) il 05. 09. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">“Gesù li chiamò… ed essi, lasciarono tutto e lo seguirono!” (Lc. 5).</p>
<p>Suor Feliciana Bianchin oggi ha accolto l’ultima chiamata di Gesù nella sua vita e, come gli apostoli nel vangelo odierno, ha risposto: Eccomi! Così ha salito l’ultimo gradino della vocazione di francescana missionaria del S. Cuore che il Signore le aveva fatto sentire fin da giovane.</p>
<p>Nata a Solagna di Vicenza nel lontano 6 gennaio 1930, giorno solenne dell’Epifania, il papà Vincenzo e la mamma Scramoncin Maria Maddalena, cinque giorni dopo, l’11 gennaio, l’hanno portata al Battesimo e, 10 anni dopo - 04 febbraio 1940, alla Cresima.<br />All’età di 21 anni, sentendo in sé la vocazione francescana, ha fatto richiesta di entrare in convento a Gemona iniziando il postulandato il 10 settembre 1951.<br />Dopo un anno, il 20 settembre 1952, ha fatto vestizione entrando in noviziato.<br />Il 9 dicembre 1953 ha celebrato la sua Professione religiosa.<br />La Superiora provinciale Sr. Eligia Capriz ha lasciato un’autobiografia attinta dagli scritti personali richiesti a Sr. Feliciana:</p>
<p style="padding-left: 30px;">“Il suo racconto non è fantasioso: è genuino e credo di non sottovalutarlo per la carica di ingenuità, di eroismo, di integrità morale e di altruismo che, se conosciuto, senza dubbio potrebbe essere insignito di medaglia d’oro; meriterebbe proprio, se non offuscasse la modestia della persona, di essere conosciuto a più largo raggio”.</p>
<p>Il suo apostolato?... La preghiera e il rapporto con la gente che veniva da ogni parte per incontrarla.</p>
<p><strong>*La sua preghiera preferita è sempre stata ‘il Santo Rosario’</strong>. Lei stessa componeva le corone e le regalava alla gente. Chi non ha in tasca una corona piccola o grande costruita da lei? Sacerdoti, suore, laici venivano a Gemona per avere le sue corone per la propria parrocchia.</p>
<p><strong>*Il rapporto fraterno, semplice, gioviale con la gente </strong>che veniva a chiedere le corone o le famose statuine che costruiva con gesso bianco soprattutto per i presepi delle parrocchie. Con tutti si esprimeva nella sua semplicità e generosità quando venivano a chiederle.</p>
<p>Si è prestata anche con sacrificio in servizi vari al Convitto di Udine e in casa madre dove ha operato fino al 2020 quando, al tempo del covid, è stata ritirata in infermeria di casa madre, sempre presente e lucida fin negli ultimi giorni di vita.</p>
<p style="text-align: center;">Oggi il Signore l’ha chiamata in cielo per donarle la <strong>felicità</strong> eterna<br />secondo il significato del suo nome: FELICIANA!</p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p style="text-align: center;">Vergine Maria, ora Sr. Feliciana ti contempla nella gloria del tuo Figlio Gesù.<br />E se ancora vede le tue lacrime<br />lei ti invocherà per tutti i fratelli che hanno bisogno del tuo aiuto.<br />Sr. Feliciana prega Maria anche per noi<br />perché possiamo vivere la nostra missione quotidiana come te<br />nella preghiera e nella testimonianza dell’amore di Dio!</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Feliciana.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 14:57:51 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Barbara</title>
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           <media:title type="plain">Sr Barbara</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Barbara Ann della Madonna&nbsp;del Perpetuo Soccorso&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Barbara Ruff</strong></p>
<p><strong>NATA</strong> a Teaneck - New Jersey (USA) il 28.09.1930</p>
<p><strong>MORTA</strong> a Peekskill (USA) il 31.08.2024</p>
<hr />
<p>&nbsp;Sr M. Barbara Anne Ruff della Madonna del Perpetuo Soccorso FMSC, è entrata nella vita eterna il 31 agosto 2024.<br />Barbara Violet Ruff è nata nel 1930 a Teaneck, NJ ed era la settima figlia di Charles e Rose Ruff.&nbsp; Risiedeva a North Bergen, nel New Jersey, insieme al fratello Charles e alle sorelle Martha, Kathryn, Anne, Christine e Rose Marie. <br />La sua formazione ha previsto queste tappe: la St. Mary's Grammar School, la St. Michael's High School, la Lady Cliff Academy, il Lady Cliff College e il Jersey City State College (MA in Educazione Speciale).</p>
<p>Sr Barbara è entrata nelle Suore Francescane l'8 settembre 1946 e ha insegnato nelle scuole elementari di New York, New Jersey e Philadelphia. Al suo ritorno a Peekskill, nella comunità di Mount St. Francis, Sr Barbara Anne si è occupata del centralino, della Cappella e ha gestito uno spazio di articoli regalo della comunità. Ha iniziato a creare "Mini Libri" per aiutare a diffondere la fede e sostenere finanziariamente la Comunità, e ha distribuito pacchetti di articoli religiosi per le missioni.</p>
<p>Sr Barbara aveva una speciale devozione per la Beata Madre Maria e ha promosso la devozione a Lei durante tutta la sua vita religiosa.</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://francescane.vicis.it/index.php/it/sorelle-defunte/sorelle-defunte-2024/139-sr-barbara/file" />
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           <description><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Barbara Ann della Madonna&nbsp;del Perpetuo Soccorso&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Barbara Ruff</strong></p>
<p><strong>NATA</strong> a Teaneck - New Jersey (USA) il 28.09.1930</p>
<p><strong>MORTA</strong> a Peekskill (USA) il 31.08.2024</p>
<hr />
<p>&nbsp;Sr M. Barbara Anne Ruff della Madonna del Perpetuo Soccorso FMSC, è entrata nella vita eterna il 31 agosto 2024.<br />Barbara Violet Ruff è nata nel 1930 a Teaneck, NJ ed era la settima figlia di Charles e Rose Ruff.&nbsp; Risiedeva a North Bergen, nel New Jersey, insieme al fratello Charles e alle sorelle Martha, Kathryn, Anne, Christine e Rose Marie. <br />La sua formazione ha previsto queste tappe: la St. Mary's Grammar School, la St. Michael's High School, la Lady Cliff Academy, il Lady Cliff College e il Jersey City State College (MA in Educazione Speciale).</p>
<p>Sr Barbara è entrata nelle Suore Francescane l'8 settembre 1946 e ha insegnato nelle scuole elementari di New York, New Jersey e Philadelphia. Al suo ritorno a Peekskill, nella comunità di Mount St. Francis, Sr Barbara Anne si è occupata del centralino, della Cappella e ha gestito uno spazio di articoli regalo della comunità. Ha iniziato a creare "Mini Libri" per aiutare a diffondere la fede e sostenere finanziariamente la Comunità, e ha distribuito pacchetti di articoli religiosi per le missioni.</p>
<p>Sr Barbara aveva una speciale devozione per la Beata Madre Maria e ha promosso la devozione a Lei durante tutta la sua vita religiosa.</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Sat, 31 Aug 2024 14:57:49 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Elizabeth</title>
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           <media:title type="plain">Sr Elizabeth</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Elizabeth dell’Eucaristia&nbsp;</strong><br /><em>Aleyamma Devasia Vavalkunnel</em></p>
<p><strong>Nata</strong> a Valavoor-Kottayam il 09.09.1950<br /><strong>Morta</strong> a Thellakom (Kerala) il 28.08.2024<br /><br /></p>
<p><span>Suor Elizabeth Vavalakunnel della Santa Eucaristia è nata il 9 settembre 1950 a Nechipuzhoor, nella Diocesi cattolica romana di Palai. È cresciuta in una famiglia profondamente cristiana, in un'atmosfera di preghiera, disciplina e amore per la Chiesa. Il suo battesimo a Chittor, nel distretto di Kottayam, segnò l'inizio di una vita che si sarebbe gradualmente trasformata in una risposta generosa e piena alla chiamata di Dio.</span></p>
<p><span>Fin dalla giovane età, Suor Elizabeth mostrò segni di sincerità, responsabilità e una tranquilla forza di carattere. Possedeva una natura riflessiva e un carattere gentile che attirava le persone vicino a lei. Ispirata da un profondo amore per la Santa Eucaristia, si sentì chiamata a consacrare interamente la sua vita a Cristo. La sua devozione al Santissimo Sacramento divenne la base della sua vocazione religiosa e del suo zelo missionario.</span></p>
<p><span>Iniziò il suo noviziato il 1° ottobre 1971 all' “Asisium”, Roma, dove fu formata nello spirito di preghiera, vita comunitaria e dedizione apostolica. Il 18 marzo 1973 fece la sua Prima Professione nella Provincia “Maria Immacolata” a Centocelle, Roma, impegnandosi in una vita di povertà, castità e obbedienza. Successivamente, il 15 luglio 1978, fece la sua Professione Perpetua all' “Asisium”, Roma, offrendo la sua vita irrevocabilmente a Dio in fedele servizio.</span></p>
<p><span>Suor Elizabeth si è formata come Tecnico di Laboratorio, una professione che svolgeva con straordinaria competenza e coscienza. Presso l'ospedale “Holy Cross” a Machilipatnam, India, ha lavorato con precisione, disciplina e un profondo senso di responsabilità. Capiva che il suo lavoro scientifico non era solo tecnico, ma una partecipazione al ministero di guarigione di Cristo. Ogni compito che svolgeva era svolto con attenzione orante, sapendo che dietro ogni diagnosi c'era un paziente bisognoso di cure e rassicurazioni.</span></p>
<p><span>La sua vocazione missionaria andò oltre la sua terra natale quando fu inviata a Cipro. Nella Provincia “Santa Elisabetta” accolse la sua missione con apertura e coraggio. Vivere in una cultura straniera non la scoraggiò; Al contrario, arricchì la sua prospettiva e approfondiva la sua universalità di cuore. Si adattò con semplicità e umiltà, costruendo legami di fratellanza e fiducia tra le persone che serviva.</span></p>
<p><span>Per molti anni prestò servizio, con dedizione, come aiutante nella casa di riposo. Il suo ministero tra gli anziani fu caratterizzato da straordinaria pazienza e tenerezza. Ascoltava attentamente le loro storie, li confortava nei momenti di solitudine e si prendeva cura dei loro bisogni quotidiani con affetto materno. Vide Cristo in ogni persona anziana e li serviva con riverenza e compassione. La sua presenza silenziosa portava pace a molti che si sentivano dimenticati o trascurati.</span></p>
<p><span>Donna profondamente radicata nella spiritualità eucaristica, traeva la sua forza dalla Messa quotidiana e dall'adorazione silenziosa. Nella preghiera trovava chiarezza, resistenza e gioia. Anche nei momenti di difficoltà o sofferenza personale, rimaneva salda e serena. La sua fede era pratica e vissuta, espressa con gentilezza, pazienza e impegno incrollabile verso le sue responsabilità.</span></p>
<p><span>Durante il suo ultimo anno a Thellakom, Kerala, mentre era in cura per il cancro, affrontò la malattia con un coraggio e un abbandono straordinari. La sua accettazione della sofferenza rifletteva la sua profonda fiducia nella provvidenza di Dio. Ha continuato a ispirare gli altri attraverso la sua fede calma, gratitudine e atteggiamento pacifico.</span></p>
<p><span>Suor Elizabeth sarà ricordata come una donna di profonda preghiera, integrità professionale, zelo missionario e umile carità. La sua vita fu segnata dalla fedeltà ai voti, dalla dedizione alla missione e da un cuore pienamente incentrato sulla Santa Eucaristia. Nella sua semplicità e nel suo servizio silenzioso, rifletteva il dolce amore di Cristo verso tutti coloro che la incontravano.</span></p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Elizabeth dell’Eucaristia&nbsp;</strong><br /><em>Aleyamma Devasia Vavalkunnel</em></p>
<p><strong>Nata</strong> a Valavoor-Kottayam il 09.09.1950<br /><strong>Morta</strong> a Thellakom (Kerala) il 28.08.2024<br /><br /></p>
<p><span>Suor Elizabeth Vavalakunnel della Santa Eucaristia è nata il 9 settembre 1950 a Nechipuzhoor, nella Diocesi cattolica romana di Palai. È cresciuta in una famiglia profondamente cristiana, in un'atmosfera di preghiera, disciplina e amore per la Chiesa. Il suo battesimo a Chittor, nel distretto di Kottayam, segnò l'inizio di una vita che si sarebbe gradualmente trasformata in una risposta generosa e piena alla chiamata di Dio.</span></p>
<p><span>Fin dalla giovane età, Suor Elizabeth mostrò segni di sincerità, responsabilità e una tranquilla forza di carattere. Possedeva una natura riflessiva e un carattere gentile che attirava le persone vicino a lei. Ispirata da un profondo amore per la Santa Eucaristia, si sentì chiamata a consacrare interamente la sua vita a Cristo. La sua devozione al Santissimo Sacramento divenne la base della sua vocazione religiosa e del suo zelo missionario.</span></p>
<p><span>Iniziò il suo noviziato il 1° ottobre 1971 all' “Asisium”, Roma, dove fu formata nello spirito di preghiera, vita comunitaria e dedizione apostolica. Il 18 marzo 1973 fece la sua Prima Professione nella Provincia “Maria Immacolata” a Centocelle, Roma, impegnandosi in una vita di povertà, castità e obbedienza. Successivamente, il 15 luglio 1978, fece la sua Professione Perpetua all' “Asisium”, Roma, offrendo la sua vita irrevocabilmente a Dio in fedele servizio.</span></p>
<p><span>Suor Elizabeth si è formata come Tecnico di Laboratorio, una professione che svolgeva con straordinaria competenza e coscienza. Presso l'ospedale “Holy Cross” a Machilipatnam, India, ha lavorato con precisione, disciplina e un profondo senso di responsabilità. Capiva che il suo lavoro scientifico non era solo tecnico, ma una partecipazione al ministero di guarigione di Cristo. Ogni compito che svolgeva era svolto con attenzione orante, sapendo che dietro ogni diagnosi c'era un paziente bisognoso di cure e rassicurazioni.</span></p>
<p><span>La sua vocazione missionaria andò oltre la sua terra natale quando fu inviata a Cipro. Nella Provincia “Santa Elisabetta” accolse la sua missione con apertura e coraggio. Vivere in una cultura straniera non la scoraggiò; Al contrario, arricchì la sua prospettiva e approfondiva la sua universalità di cuore. Si adattò con semplicità e umiltà, costruendo legami di fratellanza e fiducia tra le persone che serviva.</span></p>
<p><span>Per molti anni prestò servizio, con dedizione, come aiutante nella casa di riposo. Il suo ministero tra gli anziani fu caratterizzato da straordinaria pazienza e tenerezza. Ascoltava attentamente le loro storie, li confortava nei momenti di solitudine e si prendeva cura dei loro bisogni quotidiani con affetto materno. Vide Cristo in ogni persona anziana e li serviva con riverenza e compassione. La sua presenza silenziosa portava pace a molti che si sentivano dimenticati o trascurati.</span></p>
<p><span>Donna profondamente radicata nella spiritualità eucaristica, traeva la sua forza dalla Messa quotidiana e dall'adorazione silenziosa. Nella preghiera trovava chiarezza, resistenza e gioia. Anche nei momenti di difficoltà o sofferenza personale, rimaneva salda e serena. La sua fede era pratica e vissuta, espressa con gentilezza, pazienza e impegno incrollabile verso le sue responsabilità.</span></p>
<p><span>Durante il suo ultimo anno a Thellakom, Kerala, mentre era in cura per il cancro, affrontò la malattia con un coraggio e un abbandono straordinari. La sua accettazione della sofferenza rifletteva la sua profonda fiducia nella provvidenza di Dio. Ha continuato a ispirare gli altri attraverso la sua fede calma, gratitudine e atteggiamento pacifico.</span></p>
<p><span>Suor Elizabeth sarà ricordata come una donna di profonda preghiera, integrità professionale, zelo missionario e umile carità. La sua vita fu segnata dalla fedeltà ai voti, dalla dedizione alla missione e da un cuore pienamente incentrato sulla Santa Eucaristia. Nella sua semplicità e nel suo servizio silenzioso, rifletteva il dolce amore di Cristo verso tutti coloro che la incontravano.</span></p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Wed, 28 Aug 2024 14:57:50 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Luigia</title>
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           <media:title type="plain">Sr Luigia</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Luigia Miglioranza<br /></strong><em>del Divino Amore</em></p>
<p><strong>NATA</strong> a Morgano (TV) 11. 12. 1930<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona Casa Madre il &nbsp;04. 08. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">"Venite, mangiate il mio pane,<br />bevete il mio vino!"</p>
<p>Sono le parole risuonate nel vangelo di oggi e che per Sr. Luigia sono state la chiamata ad entrare nel regno dei cieli dove per sempre potrà gustare Gesù che ha detto di sé: io sono il Pane del cielo chi mangia me vivrà in eterno. (Gv. 6,51)</p>
<p>Suor Luigia Miglioranza è nata a Morgano (TV) l'11. 12. 1930.</p>
<p>Nel giorno del S. Battesimo (20. 12. 1930) i suoi genitori, Pasquale e Amabile Zuccato, hanno scelto per lei il nome di 'Luigia'.</p>
<p>Cresciuta in famiglia ha potuto compiere il cammino cristiano ricevendo anche il Sacramento della cresima a Cavasagra (TV) il 13. 11. 1938 dal Vescovo Mons. Antonio Mantiero e frequentando la parrocchia come si usava un tempo.</p>
<p>Conosciute le nostre suore, all'età di 18 anni, ha chiesto di farsi francescana missionaria del S. Cuore entrando a Gemona in casa madre dove ha vissuto il postulandato (29. 07. 1948) e il noviziato (29. 09. 1954) ed è giunta alla Professione religiosa tanto desiderata nel giorno di S. Francesco di Assisi il 04. 10. 1950.</p>
<p>Il suo impegno svolto per lunghi anni è stato il servizio culinario che ha portato avanti in varie comunità della Provincia 'S. Maria degli Angeli' fino a che le è stata richiesta una missione speciale in Turchia nell'Annunciatura Apostolica.</p>
<p>Papa Giovanni Paolo II che l'ha incontrata proprio qui le ha lasciato questo ringraziamento:</p>
<p style="padding-left: 30px;">"A Suor Luigia Miglioranza, delle suore Francescane Missionarie del S. Cuore, al termine della sua lunga ed apprezzata attività presso la Rappresentanza Pontificia in Turchia, esprimo viva riconoscenza e, formando voti per il suo nuovo incarico, Le imparto, in pegno di copiosi favori e conforti celesti, una speciale Benedizione Apostolica che volentieri estendo a quanti le sono cari". (Dal Vaticano 4 ottobre 1989).</p>
<p>Nella Provincia di Cipro è stata presente con il suo servizio di cuoca a Kormakiti, Larnaca, Limassol, Ankara (Cipro), Nicosia, Rakovski e Gitnitzi (Bulgaria) dove anche Papa Francesco nel 2019 è stato accolto dalle suore.</p>
<p>Lungo questi anni ha esercitato anche uffici particolari di:</p>
<p>* Consigliera Provinciale 1976/1979<br />* Vicaria provinciale 1988/1994<br />* Superiora locale a Nicosia 1989/1993</p>
<p>Nel 1995 le è stato concesso il dono di un anno sabatico a Gemona che ha vissuto con tanta riconoscenza.</p>
<p>Nel 2019 la salute fisica si è fatta sentire cadente e Sr. Luigia è stata trasferita a Gemona dove ha potuto continuare a donarsi per altri 5 anni soprattutto nella preghiera e nello scambio del rapporto fraterno. Con le sorelle dell'infermeria si trovava bene e serena.</p>
<p>In questo ultimo periodo ogni giorno innalzava al Signore la preghiera di S. Giovanni Paolo I scritta in un foglietto che portava sempre in tasca:</p>
<p style="text-align: center;">"Stammi ancora vicino, Signore. Tieni la tua mano sul mio capo,<br />ma fa' che anch'io tenga il capo sotto la tua mano.<br />Prendimi come sono, con i miei difetti, con i miei peccati,<br />ma fammi diventare come tu desideri e come anch'io desidero."</p>
<p style="text-align: center;">Oggi, domenica 4 agosto, Sr. Luigia ha accolto la chiamata di Dio verso la vita eterna. Ora, davanti al Signore, per sempre può cibarsi di Lui Pane di Vita Eterna, come era suo desiderio.</p>
<p style="text-align: center;">Noi ti ricordiamo Sr. Luigia, unite a tutte le sorelle della Congregazione,<br />riconoscenti al Signore per averti data a noi come sorella<br />francescana missionaria del S. Cuore.<br />E tu Sr.&nbsp; Luigia, dal cielo con la tua preghiera accompagna<br />tutte noi suore che ti abbiamo conosciuta e amata fraternamente.<br />Ricordati di quanti hai portato in cuore nella tua missione lungo la vita<br />con tutti i tuoi cari e familiari.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;">"Se voi avete fame, di me vi sazierò<br />Se voi avete sete, io vi disseterò.<br />Portate pane e vino: in me li cambierò.<br />Risurrezione e vita per tutti voi io sarò!"</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Luigia.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Luigia Miglioranza<br /></strong><em>del Divino Amore</em></p>
<p><strong>NATA</strong> a Morgano (TV) 11. 12. 1930<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona Casa Madre il &nbsp;04. 08. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">"Venite, mangiate il mio pane,<br />bevete il mio vino!"</p>
<p>Sono le parole risuonate nel vangelo di oggi e che per Sr. Luigia sono state la chiamata ad entrare nel regno dei cieli dove per sempre potrà gustare Gesù che ha detto di sé: io sono il Pane del cielo chi mangia me vivrà in eterno. (Gv. 6,51)</p>
<p>Suor Luigia Miglioranza è nata a Morgano (TV) l'11. 12. 1930.</p>
<p>Nel giorno del S. Battesimo (20. 12. 1930) i suoi genitori, Pasquale e Amabile Zuccato, hanno scelto per lei il nome di 'Luigia'.</p>
<p>Cresciuta in famiglia ha potuto compiere il cammino cristiano ricevendo anche il Sacramento della cresima a Cavasagra (TV) il 13. 11. 1938 dal Vescovo Mons. Antonio Mantiero e frequentando la parrocchia come si usava un tempo.</p>
<p>Conosciute le nostre suore, all'età di 18 anni, ha chiesto di farsi francescana missionaria del S. Cuore entrando a Gemona in casa madre dove ha vissuto il postulandato (29. 07. 1948) e il noviziato (29. 09. 1954) ed è giunta alla Professione religiosa tanto desiderata nel giorno di S. Francesco di Assisi il 04. 10. 1950.</p>
<p>Il suo impegno svolto per lunghi anni è stato il servizio culinario che ha portato avanti in varie comunità della Provincia 'S. Maria degli Angeli' fino a che le è stata richiesta una missione speciale in Turchia nell'Annunciatura Apostolica.</p>
<p>Papa Giovanni Paolo II che l'ha incontrata proprio qui le ha lasciato questo ringraziamento:</p>
<p style="padding-left: 30px;">"A Suor Luigia Miglioranza, delle suore Francescane Missionarie del S. Cuore, al termine della sua lunga ed apprezzata attività presso la Rappresentanza Pontificia in Turchia, esprimo viva riconoscenza e, formando voti per il suo nuovo incarico, Le imparto, in pegno di copiosi favori e conforti celesti, una speciale Benedizione Apostolica che volentieri estendo a quanti le sono cari". (Dal Vaticano 4 ottobre 1989).</p>
<p>Nella Provincia di Cipro è stata presente con il suo servizio di cuoca a Kormakiti, Larnaca, Limassol, Ankara (Cipro), Nicosia, Rakovski e Gitnitzi (Bulgaria) dove anche Papa Francesco nel 2019 è stato accolto dalle suore.</p>
<p>Lungo questi anni ha esercitato anche uffici particolari di:</p>
<p>* Consigliera Provinciale 1976/1979<br />* Vicaria provinciale 1988/1994<br />* Superiora locale a Nicosia 1989/1993</p>
<p>Nel 1995 le è stato concesso il dono di un anno sabatico a Gemona che ha vissuto con tanta riconoscenza.</p>
<p>Nel 2019 la salute fisica si è fatta sentire cadente e Sr. Luigia è stata trasferita a Gemona dove ha potuto continuare a donarsi per altri 5 anni soprattutto nella preghiera e nello scambio del rapporto fraterno. Con le sorelle dell'infermeria si trovava bene e serena.</p>
<p>In questo ultimo periodo ogni giorno innalzava al Signore la preghiera di S. Giovanni Paolo I scritta in un foglietto che portava sempre in tasca:</p>
<p style="text-align: center;">"Stammi ancora vicino, Signore. Tieni la tua mano sul mio capo,<br />ma fa' che anch'io tenga il capo sotto la tua mano.<br />Prendimi come sono, con i miei difetti, con i miei peccati,<br />ma fammi diventare come tu desideri e come anch'io desidero."</p>
<p style="text-align: center;">Oggi, domenica 4 agosto, Sr. Luigia ha accolto la chiamata di Dio verso la vita eterna. Ora, davanti al Signore, per sempre può cibarsi di Lui Pane di Vita Eterna, come era suo desiderio.</p>
<p style="text-align: center;">Noi ti ricordiamo Sr. Luigia, unite a tutte le sorelle della Congregazione,<br />riconoscenti al Signore per averti data a noi come sorella<br />francescana missionaria del S. Cuore.<br />E tu Sr.&nbsp; Luigia, dal cielo con la tua preghiera accompagna<br />tutte noi suore che ti abbiamo conosciuta e amata fraternamente.<br />Ricordati di quanti hai portato in cuore nella tua missione lungo la vita<br />con tutti i tuoi cari e familiari.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;">"Se voi avete fame, di me vi sazierò<br />Se voi avete sete, io vi disseterò.<br />Portate pane e vino: in me li cambierò.<br />Risurrezione e vita per tutti voi io sarò!"</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Luigia.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Sun, 04 Aug 2024 14:57:53 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Fabrizia</title>
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           <media:title type="plain">Sr Fabrizia</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Fabrizia Zanettin<br /></strong><em>dello Spirito Santo</em></p>
<p><strong>NATA</strong> a Casalecchio di Reno (BO) 31. 07. 1937<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona Casa Madre il &nbsp;22. 06. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un cuore missionario:<br /></strong>questo è stato il disegno di Dio quando ha chiamato alla vita Suor Fabrizia Zanettin nata a Casalecchio di Reno (Bologna) il 31. 07. 1937.</p>
<p>I suoi genitori Arcangelo e Giuseppina Innocente, nel Santo Battesimo (06. 08. 1937), hanno scelto per lei il nome di 'Adua Maria'.</p>
<p>Dopo il trasferimento della sua famiglia a Vedelago (TV), ha ricevuto in parrocchia il Sacramento della Cresima il 25. 06. 1944.</p>
<p>Conosciute le nostre suore ivi residenti con una comunità, all'età di 16 anni, ha chiesto di farsi francescana missionaria del S. Cuore entrando a Gemona dove ha vissuto il postulandato (17. 08. 1953) e il noviziato (01. 02. 1954) ed è giunta alla Professione religiosa tanto desiderata il 02. 02. 1955 dove le è stato dato il nome di 'Sr. Fabrizia dello Spirito Santo'.</p>
<p>Inviata a Roma (Centocelle), la sua passione per lo studio e l'amore alla conoscenza della storia umana, l'ha accompagnata verso la Laurea in Lettere "Abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie". Così si è prestata nel servizio di insegnamento nelle scuole di:</p>
<p>- "Maria Immacolata" (Centocelle-Roma)</p>
<p>- "Asisium" (Casa generalizia) Insegnante e Preside</p>
<p>-."S. Maria degli Angeli" (Gemona)</p>
<p>Nel 1976, inviata in Cameroun, svolse il servizio di Delegata (1981-1987) e di insegnante per oltre trent'anni.</p>
<p>Un momento difficile in Cameroun è stato vissuto da Sr. Fabrizia nel 2010 per un incidente stradale in cui è deceduta la Consigliera generale Sr. Cecilia Subiabre e altre sorelle che viaggiavano insieme; mentre lei, trasferita immediatamente in Francia per interventi e cure, ha vissuto un periodo lungo di sofferenza fisica che sembrava la portasse alla morte. Alla fine, però, ha superato anche questa prova ed è ritornata alla sua missione in Cameroun.</p>
<p>Nel 2012 è stata richiamata in Italia. Lasciando l'Africa ha scritto: "Per quanto riguarda l'Africa, la lascio in pace: So bene che, a causa del Signore e non mia, tutto è stato un bene. Io sono d'accordo con quello che Dio mi ha dato e con quello che ha permesso che ricevessi: in positivo e in negativo. La mia vita l'affido al Signore quale essa è. Non occorre che sia perfetta e neppure totalmente buona; basta che sia vera."</p>
<p>Dal 2014, già in casa madre, le è stata richiesta la Responsabilità del "Cammino storico della Provincia" &nbsp;e del "Museo della Congregazione": accoglieva gruppi di suore, laici o visitatori</p>
<p>presentando la "Soria della nostra Famiglia religiosa, dei Fondatori e dei nostri Protettori, attraverso la spiegazione dei tanti oggetti, libri, immagini.</p>
<p>Con la sua età avanzata ci si chiedeva come potesse ancora prestarsi senza sosta in questa che possiamo chiamare una vera missione. Lei sottolineava che 'il tempo è prezioso e si deve accogliere come un dono da vivere e da donare. Quando si sente nel cuore la spinta dell’amore che chiede “tutto e senza riserve” per essere dono totale, si percepisce che esso apre alla 'missionarietà universale'!</p>
<p>Questo coraggio, per Sr. Fabrizia, derivava certamente da una forza interiore che aumentava di giorno in giorno attraverso la preghiera. Aveva scelto il suo posto in chiesa nel primo banco per poter partecipare senza distrazioni alla S. Messa e alla preghiera comunitaria. Come lei affermava, era lo Spirito Santo che l'accompagnava dandole luce e forza anche nei momenti più difficili e faticosi.</p>
<p>Nel mese di marzo 2024 improvvisamente, Sr. Fabrizia si ammalò gravemente, facendo presagire vicina la chiamata finale del Signore, che giunse oggi 22 giugno alle ore 4.00 del mattino per chiamarla a vivere l'alba della Vita eterna in cielo.</p>
<p style="text-align: center;">Sr. Fabrizia, rivolta a Maria con grande fiducia pregava così:<br />"Mi affido a Maria e ai nostri Santi Protettori perché mi aiutino<br />ad andare pacificamente incontro alla sfida faticosa di inizi sempre nuovi"<br />(Lettera personale)</p>
<p style="text-align: center;">E un inizio nuovo e totalmente luminoso è stato la sua entrata in cielo il 22 giugno.</p>
<p style="text-align: center;">Noi la ricordiamo, unite a tutte le sorelle della Congregazione,<br />riconoscenti al Signore per avercela data come sorella<br />francescana missionaria del S. Cuore.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Sr. Fabrizia, con la tua preghiera accompagna i tuoi cari</em><br /><em>che sempre ti hanno sostenuta con affetto sincero</em><br /><em>e tutte noi suore che ti abbiamo conosciuta e amata fraternamente.</em></p>
<p style="text-align: center;">Il Signore Gesù è giunto e ora vorrà far festa con te;<br />e senza tramonto la festa sarà<br />perché finalmente sarai sempre con Lui!</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Fabrizia.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Fabrizia Zanettin<br /></strong><em>dello Spirito Santo</em></p>
<p><strong>NATA</strong> a Casalecchio di Reno (BO) 31. 07. 1937<br /><strong>MORTA&nbsp;</strong>a Gemona Casa Madre il &nbsp;22. 06. 2024</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un cuore missionario:<br /></strong>questo è stato il disegno di Dio quando ha chiamato alla vita Suor Fabrizia Zanettin nata a Casalecchio di Reno (Bologna) il 31. 07. 1937.</p>
<p>I suoi genitori Arcangelo e Giuseppina Innocente, nel Santo Battesimo (06. 08. 1937), hanno scelto per lei il nome di 'Adua Maria'.</p>
<p>Dopo il trasferimento della sua famiglia a Vedelago (TV), ha ricevuto in parrocchia il Sacramento della Cresima il 25. 06. 1944.</p>
<p>Conosciute le nostre suore ivi residenti con una comunità, all'età di 16 anni, ha chiesto di farsi francescana missionaria del S. Cuore entrando a Gemona dove ha vissuto il postulandato (17. 08. 1953) e il noviziato (01. 02. 1954) ed è giunta alla Professione religiosa tanto desiderata il 02. 02. 1955 dove le è stato dato il nome di 'Sr. Fabrizia dello Spirito Santo'.</p>
<p>Inviata a Roma (Centocelle), la sua passione per lo studio e l'amore alla conoscenza della storia umana, l'ha accompagnata verso la Laurea in Lettere "Abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie". Così si è prestata nel servizio di insegnamento nelle scuole di:</p>
<p>- "Maria Immacolata" (Centocelle-Roma)</p>
<p>- "Asisium" (Casa generalizia) Insegnante e Preside</p>
<p>-."S. Maria degli Angeli" (Gemona)</p>
<p>Nel 1976, inviata in Cameroun, svolse il servizio di Delegata (1981-1987) e di insegnante per oltre trent'anni.</p>
<p>Un momento difficile in Cameroun è stato vissuto da Sr. Fabrizia nel 2010 per un incidente stradale in cui è deceduta la Consigliera generale Sr. Cecilia Subiabre e altre sorelle che viaggiavano insieme; mentre lei, trasferita immediatamente in Francia per interventi e cure, ha vissuto un periodo lungo di sofferenza fisica che sembrava la portasse alla morte. Alla fine, però, ha superato anche questa prova ed è ritornata alla sua missione in Cameroun.</p>
<p>Nel 2012 è stata richiamata in Italia. Lasciando l'Africa ha scritto: "Per quanto riguarda l'Africa, la lascio in pace: So bene che, a causa del Signore e non mia, tutto è stato un bene. Io sono d'accordo con quello che Dio mi ha dato e con quello che ha permesso che ricevessi: in positivo e in negativo. La mia vita l'affido al Signore quale essa è. Non occorre che sia perfetta e neppure totalmente buona; basta che sia vera."</p>
<p>Dal 2014, già in casa madre, le è stata richiesta la Responsabilità del "Cammino storico della Provincia" &nbsp;e del "Museo della Congregazione": accoglieva gruppi di suore, laici o visitatori</p>
<p>presentando la "Soria della nostra Famiglia religiosa, dei Fondatori e dei nostri Protettori, attraverso la spiegazione dei tanti oggetti, libri, immagini.</p>
<p>Con la sua età avanzata ci si chiedeva come potesse ancora prestarsi senza sosta in questa che possiamo chiamare una vera missione. Lei sottolineava che 'il tempo è prezioso e si deve accogliere come un dono da vivere e da donare. Quando si sente nel cuore la spinta dell’amore che chiede “tutto e senza riserve” per essere dono totale, si percepisce che esso apre alla 'missionarietà universale'!</p>
<p>Questo coraggio, per Sr. Fabrizia, derivava certamente da una forza interiore che aumentava di giorno in giorno attraverso la preghiera. Aveva scelto il suo posto in chiesa nel primo banco per poter partecipare senza distrazioni alla S. Messa e alla preghiera comunitaria. Come lei affermava, era lo Spirito Santo che l'accompagnava dandole luce e forza anche nei momenti più difficili e faticosi.</p>
<p>Nel mese di marzo 2024 improvvisamente, Sr. Fabrizia si ammalò gravemente, facendo presagire vicina la chiamata finale del Signore, che giunse oggi 22 giugno alle ore 4.00 del mattino per chiamarla a vivere l'alba della Vita eterna in cielo.</p>
<p style="text-align: center;">Sr. Fabrizia, rivolta a Maria con grande fiducia pregava così:<br />"Mi affido a Maria e ai nostri Santi Protettori perché mi aiutino<br />ad andare pacificamente incontro alla sfida faticosa di inizi sempre nuovi"<br />(Lettera personale)</p>
<p style="text-align: center;">E un inizio nuovo e totalmente luminoso è stato la sua entrata in cielo il 22 giugno.</p>
<p style="text-align: center;">Noi la ricordiamo, unite a tutte le sorelle della Congregazione,<br />riconoscenti al Signore per avercela data come sorella<br />francescana missionaria del S. Cuore.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Sr. Fabrizia, con la tua preghiera accompagna i tuoi cari</em><br /><em>che sempre ti hanno sostenuta con affetto sincero</em><br /><em>e tutte noi suore che ti abbiamo conosciuta e amata fraternamente.</em></p>
<p style="text-align: center;">Il Signore Gesù è giunto e ora vorrà far festa con te;<br />e senza tramonto la festa sarà<br />perché finalmente sarai sempre con Lui!</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Fabrizia.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Sat, 22 Jun 2024 14:57:51 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Adelaide</title>
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           />
           <media:title type="plain">Sr Adelaide</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>In memoria di <strong>Suor Adelaide Bernardis</strong></p>
<p>Pocenia (Ud) 23.10.1945<br />Roma 21.06.2024</p>
<p><br />Sr Adelide Bernardis, Teresa al Battesimo, è nata a Pocenia in provincia di Udine. La sua vita si inquadra dall’inizio a poca distanza da quella cittadina di Gemona dove all’età di 17 anni decide di entrare nel Convento di Casa Madre e iniziare il cammino di scernimento della sua vocazione.</p>
<p>Teresa Bernardis nasce il 23 ottobre del 1945 ed entra nel pre-noviziato di Gemona nel settembre del ’62. Il suo cammino della prima formazione si conclude in due anni, al termine dei quali emette la prima Professione a Gemona.</p>
<p>È già abbastanza matura per essere inviata nella casa generalizia di Piazza Pitagora a Roma, dove per due anni si dedica allo studio e al tirocinio per il conseguimento dell’Abilitazione all’Istituto Magistrale. Ecco, nell’anno 1964 sr Adelaide è in possesso dello strumento che le servirà per svolgere il suo apostolato di una vita che non si limiterà all’insegnamento nella scuola elementare, ma al contatto con le famiglie e alla vita parrocchiale. Per più di dieci anni Sr. Adelaide rimarrà nella Scuola S. Elisabetta di piazza Pitagora, ma nel ’76 sarà inviata nella comunità di Colonnata (FI) dove continuerà a dedicarsi all’opera educativa seguendo gli alunni nel doposcuola. &nbsp;La nuova destinazione toscana segnerà una tappa importante nella sua crescita umana e pastorale. &nbsp;Nella parrocchia collaborerà con il parroco, don Silvano Nistri, che tanto bene ha fatto a tante sorelle che sono passate per quella comunità. Don Silvano ha dato tanto alle nostre suore in formazione, collaborazione e paterna fiducia. Anche sr Adelaide ricordava con gratitudine il fondamentale corso di catechetica che il parroco le aveva fatto frequentare.</p>
<p>Tre anni significativi a Colonnata, poi un’esperienza nella scuola romana di Viale Saffi e poi della Scuola Maria Immacolata di Centocelle, ma solo per un anno. C’era infatti una destinazione molto significativa che aspettava sr Adelaide ed era ancora a Roma, nella nuova casa generalizia Assisium, nella cui scuola operò per ben 35 anni.</p>
<p>Nel primo periodo ebbe la gioia di collaborare con la ormai anziana sr Costantiniana con la quale aveva classe parallela. Le sue alunne ricordano che praticamente erano un'unica classe e vivevano giornate di apprendimento in gioiosa scoperta. Venuta meno sr Costantiniana, sr Adelaide ha continuato con serenità a collaborare anche con le laiche, conservando il suo stile essenziale, ma sempre amorevole, soprattutto con i bambini più in difficoltà.&nbsp;</p>
<p>Nel 2019 sr Adelaide ha dovuto ritirarsi nella comunità di infermeria per una malattia che a poco a poco l’ha privata della sua autonomia. Abbiamo ammirato la docilità, la pazienza silenziosa con cui si è lasciata aiutare e ha saputo assumere, passo dopo passo, il peso della malattia.</p>
<p>Guardiamo alla vita di sr Adelaide, come a quella di tante altre sorelle che abbiamo amato per comprendere che le cose che facciamo, passano, quel che resta è quanto abbiamo saputo amare e donare la nostra vita, là dove il Signore ci ha mandato, magari in silenzio. Senza far rumore, come Sr. Adelaide!</p>
<p>Ci ha lasciato per il cielo il 21 giugno 2024</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Adelaide.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p>In memoria di <strong>Suor Adelaide Bernardis</strong></p>
<p>Pocenia (Ud) 23.10.1945<br />Roma 21.06.2024</p>
<p><br />Sr Adelide Bernardis, Teresa al Battesimo, è nata a Pocenia in provincia di Udine. La sua vita si inquadra dall’inizio a poca distanza da quella cittadina di Gemona dove all’età di 17 anni decide di entrare nel Convento di Casa Madre e iniziare il cammino di scernimento della sua vocazione.</p>
<p>Teresa Bernardis nasce il 23 ottobre del 1945 ed entra nel pre-noviziato di Gemona nel settembre del ’62. Il suo cammino della prima formazione si conclude in due anni, al termine dei quali emette la prima Professione a Gemona.</p>
<p>È già abbastanza matura per essere inviata nella casa generalizia di Piazza Pitagora a Roma, dove per due anni si dedica allo studio e al tirocinio per il conseguimento dell’Abilitazione all’Istituto Magistrale. Ecco, nell’anno 1964 sr Adelaide è in possesso dello strumento che le servirà per svolgere il suo apostolato di una vita che non si limiterà all’insegnamento nella scuola elementare, ma al contatto con le famiglie e alla vita parrocchiale. Per più di dieci anni Sr. Adelaide rimarrà nella Scuola S. Elisabetta di piazza Pitagora, ma nel ’76 sarà inviata nella comunità di Colonnata (FI) dove continuerà a dedicarsi all’opera educativa seguendo gli alunni nel doposcuola. &nbsp;La nuova destinazione toscana segnerà una tappa importante nella sua crescita umana e pastorale. &nbsp;Nella parrocchia collaborerà con il parroco, don Silvano Nistri, che tanto bene ha fatto a tante sorelle che sono passate per quella comunità. Don Silvano ha dato tanto alle nostre suore in formazione, collaborazione e paterna fiducia. Anche sr Adelaide ricordava con gratitudine il fondamentale corso di catechetica che il parroco le aveva fatto frequentare.</p>
<p>Tre anni significativi a Colonnata, poi un’esperienza nella scuola romana di Viale Saffi e poi della Scuola Maria Immacolata di Centocelle, ma solo per un anno. C’era infatti una destinazione molto significativa che aspettava sr Adelaide ed era ancora a Roma, nella nuova casa generalizia Assisium, nella cui scuola operò per ben 35 anni.</p>
<p>Nel primo periodo ebbe la gioia di collaborare con la ormai anziana sr Costantiniana con la quale aveva classe parallela. Le sue alunne ricordano che praticamente erano un'unica classe e vivevano giornate di apprendimento in gioiosa scoperta. Venuta meno sr Costantiniana, sr Adelaide ha continuato con serenità a collaborare anche con le laiche, conservando il suo stile essenziale, ma sempre amorevole, soprattutto con i bambini più in difficoltà.&nbsp;</p>
<p>Nel 2019 sr Adelaide ha dovuto ritirarsi nella comunità di infermeria per una malattia che a poco a poco l’ha privata della sua autonomia. Abbiamo ammirato la docilità, la pazienza silenziosa con cui si è lasciata aiutare e ha saputo assumere, passo dopo passo, il peso della malattia.</p>
<p>Guardiamo alla vita di sr Adelaide, come a quella di tante altre sorelle che abbiamo amato per comprendere che le cose che facciamo, passano, quel che resta è quanto abbiamo saputo amare e donare la nostra vita, là dove il Signore ci ha mandato, magari in silenzio. Senza far rumore, come Sr. Adelaide!</p>
<p>Ci ha lasciato per il cielo il 21 giugno 2024</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/2024/Profilo_biografico_Suor_Adelaide.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Fri, 21 Jun 2024 14:57:47 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Teresina</title>
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           />
           <media:title type="plain">Sr Teresina</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Teresina del Bambino Gesù&nbsp;</strong><br /><em>Thresiamma Turavasseryl Cherian</em></p>
<p><strong>Nata</strong> a Pulincunnoo (Kerala) il 09.04.1950<br /><strong>Morta</strong> a Manjeri (Kerala) il 29.04.2024</p>
<p><span>Con profondo dolore e speranza cristiana nella Resurrezione, annunciamo la scomparsa di </span><strong><span>Suor Teresina Thoravasseril del Bambino Gesù</span></strong><span>, missionaria devota, infermiera compassionevole e religiosa fedele, chiamata all’ eterna ricompensa dopo un arresto cardiaco il 29 aprile 2024.</span></p>
<p><span>Suor Teresina è nata il 9 aprile 1950 a Pulincunno, Kerala, nell'Arcidiocesi dell'</span><span><span>Arcieparchia Siro-Malabar di Changan Cherry</span></span><span>. Fu battezzata il 22 aprile 1950 e ricevette il Sacramento della Cresima il 10 aprile 1962. Fin dalla giovane età nutriva un profondo amore per Gesù e il desiderio di dedicare la sua vita al Suo servizio.</span></p>
<p><span>Rispondendo generosamente alla chiamata di Dio, entrò nella vita religiosa e completò il suo noviziato all' “Asisium”, Roma, Italia. Fece la sua Prima Professione il 4 ottobre 1970 sempre all' “Asisium”, Roma e la Professione perpetua il 4 ottobre 1975 a Cento Celle, Roma, offrendosi completamente e per sempre al Signore nella vita consacrata.</span></p>
<p><span>Infermiera qualificata e compassionevole, Suor Teresina ha portato a termine la sua missione di cura con tenerezza e dedizione professionale. Ha prestato servizio presso Casa Madre, Gemona e Treviso, Italia, dove il suo tratto gentile e la presenza attenta portavano conforto a molti pazienti. In seguito continuò il suo ministero infermieristico a Peekskill, USA, e prestò un servizio devoto come Superiora locale a Mount St. Francis, USA. In ogni luogo in cui veniva inviata, irradiava gentilezza, semplicità e zelo missionario.</span></p>
<p><span>Negli ultimi anni tornò in India e servì umilmente come aiutante presso il convento “Shalom Matha” a Manjeri, Kerala, assistendo donne con disabilità mentali. Anche nei servizi nascosti e semplici, rimaneva gioiosa e generosa, incarnando lo spirito di Cristo venuto a servire e non a essere servito.</span></p>
<p><span>Suor Teresina era nota per la sua profonda fede, la sua natura allegra, l'obbedienza, l'umiltà e la instancabile dedizione alla missione. Era gentile nel parlare, paziente nella sofferenza, generosa nel servizio e compassionevole verso i malati e i poveri. Il suo cuore missionario attraversava confini e culture, sempre pronto a rispondere ovunque l'obbedienza la chiamasse. Visse la sua consacrazione con fedeltà e serenità, confidando completamente nella Divina Provvidenza.</span></p>
<p><span>La sua improvvisa partenza, a causa di un infarto, ha lasciato un vuoto nei nostri cuori, eppure crediamo che il Signore, che ha servito fedelmente, l'abbia accolta nella pace eterna. La sua vita è stata una testimonianza di amore, di servizio, sacrificio silenzioso e dedizione incrollabile a Dio e all'umanità.</span></p>
<p><span>Possa il Signore Risorto concederle il riposo eterno e ricompensare il suo abbondante lavoro nella Sua vigna.</span></p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Teresina del Bambino Gesù&nbsp;</strong><br /><em>Thresiamma Turavasseryl Cherian</em></p>
<p><strong>Nata</strong> a Pulincunnoo (Kerala) il 09.04.1950<br /><strong>Morta</strong> a Manjeri (Kerala) il 29.04.2024</p>
<p><span>Con profondo dolore e speranza cristiana nella Resurrezione, annunciamo la scomparsa di </span><strong><span>Suor Teresina Thoravasseril del Bambino Gesù</span></strong><span>, missionaria devota, infermiera compassionevole e religiosa fedele, chiamata all’ eterna ricompensa dopo un arresto cardiaco il 29 aprile 2024.</span></p>
<p><span>Suor Teresina è nata il 9 aprile 1950 a Pulincunno, Kerala, nell'Arcidiocesi dell'</span><span><span>Arcieparchia Siro-Malabar di Changan Cherry</span></span><span>. Fu battezzata il 22 aprile 1950 e ricevette il Sacramento della Cresima il 10 aprile 1962. Fin dalla giovane età nutriva un profondo amore per Gesù e il desiderio di dedicare la sua vita al Suo servizio.</span></p>
<p><span>Rispondendo generosamente alla chiamata di Dio, entrò nella vita religiosa e completò il suo noviziato all' “Asisium”, Roma, Italia. Fece la sua Prima Professione il 4 ottobre 1970 sempre all' “Asisium”, Roma e la Professione perpetua il 4 ottobre 1975 a Cento Celle, Roma, offrendosi completamente e per sempre al Signore nella vita consacrata.</span></p>
<p><span>Infermiera qualificata e compassionevole, Suor Teresina ha portato a termine la sua missione di cura con tenerezza e dedizione professionale. Ha prestato servizio presso Casa Madre, Gemona e Treviso, Italia, dove il suo tratto gentile e la presenza attenta portavano conforto a molti pazienti. In seguito continuò il suo ministero infermieristico a Peekskill, USA, e prestò un servizio devoto come Superiora locale a Mount St. Francis, USA. In ogni luogo in cui veniva inviata, irradiava gentilezza, semplicità e zelo missionario.</span></p>
<p><span>Negli ultimi anni tornò in India e servì umilmente come aiutante presso il convento “Shalom Matha” a Manjeri, Kerala, assistendo donne con disabilità mentali. Anche nei servizi nascosti e semplici, rimaneva gioiosa e generosa, incarnando lo spirito di Cristo venuto a servire e non a essere servito.</span></p>
<p><span>Suor Teresina era nota per la sua profonda fede, la sua natura allegra, l'obbedienza, l'umiltà e la instancabile dedizione alla missione. Era gentile nel parlare, paziente nella sofferenza, generosa nel servizio e compassionevole verso i malati e i poveri. Il suo cuore missionario attraversava confini e culture, sempre pronto a rispondere ovunque l'obbedienza la chiamasse. Visse la sua consacrazione con fedeltà e serenità, confidando completamente nella Divina Provvidenza.</span></p>
<p><span>La sua improvvisa partenza, a causa di un infarto, ha lasciato un vuoto nei nostri cuori, eppure crediamo che il Signore, che ha servito fedelmente, l'abbia accolta nella pace eterna. La sua vita è stata una testimonianza di amore, di servizio, sacrificio silenzioso e dedizione incrollabile a Dio e all'umanità.</span></p>
<p><span>Possa il Signore Risorto concederle il riposo eterno e ricompensare il suo abbondante lavoro nella Sua vigna.</span></p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2024</category>
           <pubDate>Mon, 29 Apr 2024 14:57:55 +0000</pubDate>
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